gen 09 20

Uomini e donne, o della depressione cosmica

di Valentina

Tenere effusioni tra due partecipanti al programma

Secondo una ricerca inglese il 19 gennaio è il giorno più deprimente dell’anno. Le feste appena lasciate alle spalle e i traballanti buoni propositi per l’anno nuovo avvelenano l’umore.
Niente panico, hanno però rassicurato gli scienziati, non tutto è perduto, anche se la luna storta ci farà sembrare la vita un disastro. «Pensate alle cose belle della vita, chiamate le persone care e dite loro quanto sono importanti, cercate di stare allegri, ascoltate musica e magari invitate gli amici a cena» hanno consigliato i cervelloni.
In effetti nemmeno io mi sono svegliata col sorriso sulle labbra, anzi. Ma proprio quando credevo di aver sperimentato lo spleen cosmico mi sono ritrovata di fronte a una verità ineluttabile: al peggio non c’è mai fine.
Avete presente la trasmissione di Maria De Filippi “Uomini e donne”, su Canale5? Ecco. Mi sono bastati dieci minuti per capire che di fronte a cotanta tv non c’è 19 gennaio che conti. Per chi non lo sapesse, a “Uomini e donne” ci si corteggia. Il bellone o la bellona di turno stanno seduti su un trono, hanno alla destra e alla sinistra due consiglieri-grilli parlanti e sono attorniati da corteggiatori o corteggiatrici tutti belli, vestiti in maniera molto opinabile e in preda a spasmi amorosi. Le fanciulle sono in genere scollatissime, o hanno minigonne che sembrano francobolli. Un pubblico degno di quello che assisteva alle lotte dei gladiatori fischia, urla, dice la sua e ad arbitrare i match c’è la bionda Maria, con un’aria tra il divertito e il “So che questo programma fa schifo, ma so anche che è una bella fonte di quattrini, quindi mi turo il naso e vado avanti”. Bene (insomma), la giostra del corteggiamento prevede alcune uscite, appuntamenti che l’occhio delle telecamere coglie in tutta la loro profondità. Le location variano dalla pista di pattinaggio alla piscina termale (gettonatissima), al parco, al tappeto-e-caminetto. Per tutto il tempo non si può fare a meno di chiedersi: ma ci sono o ci fanno? Secondo me tutte e due. Fanciulle che si sciolgono in lacrime perché Lui ha baciato un’altra corteggiatrice, ragazzotti che anziché guardare Lei si specchiano nelle vetrine, ragazze madri e ragazzi spogliarellisti redenti, mi piaci-non mi piaci più-ti bacio-non ti bacio e via dicendo. Ma il top della depressione è stato ascoltare lo scambio di battute tra il tronista di ieri e una delle sue odalische. Lui:”Sei bella, ma dovresti curarti di più perché sei un po’ cicciottella” (che galantuomo!). Lei (dopo aver pianto fiumi di lacrime ed essere fuggita fuori dallo studio): “Io vado in palestra e se tu non mi avresti detto che sono grassa non avrei avuto questa reazione”. Avresti. Per fortuna che il 19 era ieri, così posso provare a dimenticare…

dic 08 05

Karina Cascella e la Talpa imbranata

di Valentina

La Talpa, il reality show di Italia Uno, è tra i programmi che non ho mai guardato. Ma non per snobismo: mi è sempre parso di una insulsaggine bestiale. Forse ci sono altri disinteressati come me, e forse è per questo che gli autori hanno tentato di stimolare l’interesse anche dei “resistenti” ficcando nella trasmissione ogni tipo di partecipante: la sgallettata (più d’una), il pornodivo, l’aspirante picchiatrice, il tronista (più d’uno), quella che ogni anno fa un calendario desnuda, il palestrato, la cantante e chi più ne ha più ne metta.
Ma niente, io Italia Uno ho continuato a saltarla a pié pari. Nel frattempo La Talpa ha avuto uno svolgimento, a quanto pare condito da numerosi colpi di scena, risse, relazioni sessuali, prove, missioni e capanne zulu, e una fine.

Sempre a quanto pare, il pornodivo Franco Trentalance (è un nome d’arte?) era la Talpa ma si è fatto beccare (ah, questi attori hard non sanno proprio fingere!) e una tale Karina Cascella ha vinto l’edizione 2008. La rete pullula di sue foto tra fiumi di lacrime e un sorriso beato-sofferente, che sembra dire “Uh, quante ne ho passate! Però sono ‘la meglio’e ho vinto io, me lo meritavo, la vita è bella e non vedo l’ora di riabbracciare i miei cari”. Come cantava Daniele Silvestri, alla fine resta la “banalità, ba-na-li-tà”.

Karina Cascella. Uhm. La faccia non mi è nuova… dove l’avrò vista? Al supermercato? Lo escluderei. Dal dentista? Idem. A “Uomini e donne“? Massì! A dispetto del nome, raramente mi è sembrata una ragazza carina. Spesso ho temuto che le scoppiassero le vene del collo per quanto si gonfiavano quando urlava. E’ lei la terribile biondina che, seduta con le gambe non accavallate, ma attorcigliate su una sedia pacchiana, sbraita isterica come un chihuahua contro altre bellone che cercano l’ammmòre in tv. Non ho ancora capito se ci è o ci fa. Se è davvero così straordinariamente simpatica o fa finta (molto bene).

Però il fine giustifica i mezzi, e allora la sua cattiveria è stata un ottimo viatico per la vittoria. Certo, ha vinto un reality, mica un Nobel. Ma i concorrenti de La Talpa puntano in alto, cosa credete? Franco Trentalance dichiara di voler diventare scrittore. Karina che farà? Lo scopriremo solo facendo zapping.