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	<title>Fanzin-Arte &#187; Stati uniti</title>
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		<title>75 anni di Life: le foto più belle della rivista</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[copertine]]></category>
		<category><![CDATA[copertine Life]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[  Ieri Life compiva 75 anni. Il  primo numero di quella che probabilmente è la rivista illustrata più famosa al mondo uscì, infatti, il 23 novembre del 1936. Il successo fu immediato: per quarant&#8217;anni il settimanale fu il più letto tra le riviste di fotogiornalismo e ne divenne una pietra miliare. Sfogliando le pagine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"> <img class="size-large wp-image-1788 aligncenter" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-60anniversario-846x1024.jpg" alt="" width="474" height="574" /></p>
<p style="text-align: justify">Ieri <a title="Max Papeschi e le sue finte copertine di Life" href="http://www.fanzinarte.com/arte/max-papeschi-e-le-sue-finte-copertine-di-life/"><strong>Life</strong></a> compiva <strong>75 anni</strong>. Il  primo numero di quella che probabilmente è la rivista illustrata più famosa al mondo uscì, infatti, il 23 novembre del 1936. Il successo fu immediato: per quarant&#8217;anni il settimanale fu il più letto tra le riviste di fotogiornalismo e ne divenne una pietra miliare.</p>
<p style="text-align: justify">Sfogliando le pagine di Life, si scorrono gli anni della<strong> storia recente d&#8217;America e del Mondo</strong>: la <a title="E' morto il fotografo di Hiroshima e Nagasaki" href="http://www.fanzinarte.com/fotografia/e-morto-il-fotografo-di-hiroshima-e-nagasaki/">Seconda Guerra Mondiale</a>, le memorie di Hanry Truman, i racconti di Ernest Hemingway, la guerra in Vietnam, le prime missioni nello spazio, le vicissitudini della famiglia Kennedy.</p>
<p style="text-align: justify">Il motto del settimanale<strong><em> &#8220;Vedere Life, vedere il mondo&#8221;</em></strong> (<em>&#8220;To see Life; see the world&#8221;</em>, in inglese) era infatti una linea editoriale rigorosissima. I servizi di Life abbracciavano tutti gli eventi importanti per l&#8217;Occidente: spazievano dai reportage di guerra, ai ritratti di icone della moda, del cinemo, dello sport e della politica.</p>
<p style="text-align: justify">     <img class="alignnone size-full wp-image-1800" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Woodstock.jpg" alt="" width="117" height="155" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1793" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Clay.jpg" alt="" width="117" height="155" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1798" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Marilyn.jpg" alt="" width="117" height="155" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1791" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Armstrong.jpg" alt="" width="117" height="155" /></p>
<p style="text-align: justify">A causa dei <strong>cali delle vendite</strong>, però, alla fine degli anni Sessanta la rivista andò in crisi. La chiusura avvenne nel 1972. Dal 1978 a 2000 proseguirono delle pubblicazioni mensili della rivista; dal 2004 al 2007, invece, Life ha ritrovato la sua formula settimanale, ma è stato diffuso come allegato di alcuni quotidiani americani. Ora le pubblicazioni sono ridotte ad alcuni numeri speciali. Per gli appassionati di fotografia, però, il ricchissimo archivio fotografico di Life è stato <a title="Life: l'archivio su Google" href="http://images.google.com/hosted/life" target="_blank"><strong>pubblicato su Google</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify">In occasione dell’anniversario, i suoi curatori hanno stilato un elenco delle 75 <strong>fotografie più belle</strong> della rivista e delle 75 <strong>migliori copertine</strong> di Life. Di seguito, ve ne proponiamo una alcune:</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-medium wp-image-1799" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Vietnam-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1809" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Bardot-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-medium wp-image-1795" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Elvis-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1797" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Luna-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-medium wp-image-1792" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Audrey-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1796" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/Life-Kennedy-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il dubbio Michelangelo del Texas</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 01:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte europea]]></category>
		<category><![CDATA[Ghirlandaio]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Angel]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[quadro]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>
		<category><![CDATA[tormento di Sant’Antonio]]></category>

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		<description><![CDATA[MICHAEL ANGEL of America La prima volta che ho visto un monumento a Michael Angel non l’ho nemmeno riconosciuto: è come chiamano gli anglosassoni il nostro inarrivabile Michelangelo. Leggo che finalmente pure gli americani avranno il loro Michael Angel in un museo del Texas. Si tratta del Tormento di Sant’Antonio, un’opera di cui non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-763 aligncenter" title="micheal-angel" src="http://www.fanzinarte.com/files/2009/05/micheal-angel.jpg" alt="micheal-angel" width="280" height="377" /></p>
<h2>MICHAEL ANGEL of America</h2>
<p style="text-align: justify">La prima volta che ho visto un monumento a <strong>Michael Angel </strong>non l’ho nemmeno riconosciuto: è come chiamano gli anglosassoni il nostro inarrivabile <strong>Michelangelo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Leggo che finalmente pure gli americani avranno il loro Michael Angel in un museo del Texas. Si tratta del<strong> <em>Tormento di Sant’Antonio</em></strong>, un’opera di cui non si era mai parlato prima, nè è mai stata catalogata tra quelle seppur dubbie del Maestro, ma che un insigne <strong>“esperto” americano </strong>ha classificato autentico perché ha riconosciuto in alcune pennellate sulla roccia, il tratto inconfondibile del pittore.</p>
<p style="text-align: justify">Mamma mia, questi barbari, verrebbe da dire leggendo che secondo il <strong>New York Times</strong> (e qualcuno deve averglielo detto) l’opera sarebbe addirittura<strong> la prima di Michelangelo</strong> essendo che la dipinse all’età di dodici anni!</p>
<p>Questi qualificati expertis, più l’enorme esborso (pare 6 milioni) per questa opera che<em> Sotesby’s </em>aveva venduto come “<em>attribuzione di scuola del Ghirlandaio</em>” (che è una formula per dire che il periodo è quello ma l’autore incerto) hanno fatto cadere dalla sedia il curatore di Arte Europea del <strong>Metropolitan Museo di New York</strong> (non cito il nome per pietà) che ne ha conclamata l’autenticità, dimenticando forse che Michelangelo fu allevato da una balia moglie di uno scalpellino (e quindi praticò la scultura fin dall’infanzia) fino all’età di TREDICI anni dove il padre lo impose alla bottega del Ghirlandaio DOVE VENNE SBATTUTO FUORI perché litigioso e senza voglia di dipingere!</p>
<p style="text-align: justify">Un accenno al Michelangelo che disegnava, lo si ha solo dopo i quindici anni quando si prende un pugno in faccia che gli deturpa il naso, proprio perché prende in giro i suoi meno dotati co-allievi. Se ha acquisito una tecnica inconfondibile l’ha acquisita qui, nella <strong>Cappella Brancacci</strong> ma AVEVA QUINDICI ANNI!</p>
<p>Secondo me, ma non sono un esperto, quei colori tenui del panorama che ne danno la profondità sono una maturazione avvenuta a Roma dove si recò per studiare i classici suoi contemporanei MA AVEVA VENTUN ANNI!</p>
<p>Vabbè, sottigliezze. Cosa volete che siano una manciata d’anni col clamore che suscita negli americani l’aver finalmente un Michelangelo sul loro territorio?</p>
<p>http://aldoelestorietese.dilucide.com</p>
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