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	<title>Fanzin-Arte &#187; Milano</title>
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		<title>La montagna di sale di Palladino assalita dai milanisti in festa</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 10:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[150 anni Unità d'Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[A qualcuno di voi sarà forse capitato, passando in piazza Duomo a Milano, di vedere una curiosa installazione posta di fronte a Palazzo Reale: si tratta della Montagna di sale dell&#8217;artista campano Mimmo Paladino. In effetti non notarla è pressoché impossibile: l&#8217;opera, un vulcano di 150 quintali di sale fatti arrivare dalla Sicilia e voluta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1487" href="http://www.fanzinarte.com/arte/la-montagna-di-sale-di-palladino-assalita-dai-milanisti-in-festa/attachment/montagna/"><img class="size-full wp-image-1487 aligncenter" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/05/Montagna.jpg" alt="" width="434" height="289" /></a><a rel="attachment wp-att-1486" href="http://www.fanzinarte.com/arte/la-montagna-di-sale-di-palladino-assalita-dai-milanisti-in-festa/attachment/montagna-1/"></a></p>
<p style="text-align: justify">A qualcuno di voi sarà forse capitato, passando in piazza Duomo a Milano, di vedere una curiosa installazione posta di fronte a Palazzo Reale: si tratta della <strong>Montagna di sale </strong>dell&#8217;artista campano <strong>Mimmo Paladino</strong>.<br />
In effetti non notarla è pressoché impossibile: l&#8217;opera, un vulcano di 150 quintali di sale fatti arrivare dalla Sicilia e voluta da <em>Letizia Moratti </em>in occasione dei <strong>150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</strong> (&#8220;ho voluto portare il sale dal Sud al Nord&#8221;, ha detto Paladino), misura 35 metri di diametro e 10 metri di altezza. Dalla montagna emergono come frammenti scultorei 30 cavalli, a violarne la simmetria e l&#8217;equilibrio come dopo una battaglia perduta.<br />
La Montagna, che ricorda la<strong> Land Art </strong>(gli artisti modificavano l&#8217;aspetto del paesaggio tramite l&#8217;inserimento di opere che diventavano un tutt&#8217;uno con esso), aveva già fatto la sua comparsa nel 1990 a Messina come quinta di uno spettacolo teatrale, nel &#8217;95 a Napoli, in piazza del Plebiscito (dove fu saccheggiata), e infine, con lievi modifiche, a Milano, in concomitanza con la grande retrospettiva dedicata a Paladino (Palazzo Reale, fino al 19 giugno).</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1490" href="http://www.fanzinarte.com/arte/la-montagna-di-sale-di-palladino-assalita-dai-milanisti-in-festa/attachment/montagna-2/"><img class="size-full wp-image-1490 alignleft" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/05/Montagna-2.jpg" alt="" width="101" height="166" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Sabato 7 maggio il <strong>Milan</strong> ha vinto il suo diciottesimo scudetto e i tifosi, in preda all&#8217;euforia, hanno dato l&#8217;assalto alla Montagna di sale. Devono aver pensato che l&#8217;opera di Paladino avesse bisogno di essere &#8220;vissuta&#8221;, di diventare parte effettiva della città, di &#8220;interagire&#8221; con i cittadini. O forse cercavano semplicemente un luogo adatto per piantare i vessilli rossoneri. Fatto sta che hanno festeggiato arrampicandosi (chi con più disinvoltura, chi ruzzolando giù in maniera poco atletica) sulla Montagna, <strong>danneggiandola.</strong> Ora il Milan dovrà pagare i danni procurati alla scultura.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Nessun atto di vandalismo nei confronti della Montagna di sale, piuttosto lo definirei un interesse molto fisico da parte dei tifosi del Milan</em>&#8220;, ha detto Paladino riguardo all&#8217;accaduto. &#8220;<em>Certo</em> &#8211; ha aggiunto- <em>nessun artista è felice quando una propria opera viene attaccata, violata, in parte sfregiata. Ma la mia Montagna si erge all&#8217;aperto. Diciamo che a Milano mi è andata bene. Perchè a Napoli si rubavano il sale</em>&#8220;. &#8220;<em>Mi piacerebbe che la mia Montagna potesse continuare a viaggiare dal nord verso il sud nei 150 anni delle celebrazioni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Il sale è uno degli emblemi e dei simboli più forti del nostro Meridione</em> &#8211; ha concluso Paladino &#8211; <em>Propiziatorio e scaramatico</em>&#8220;. [<a title="L'intervista sul Corriere" href="http://www.corriere.it/sport/11_maggio_08/milan-paga-montagna-sale_ecaa066a-7960-11e0-a4a7-62dea3e056bc.shtml" target="_blank">Intervista tratta dal Corriere della Sera</a>].</p>
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		<title>Dalì a Milano: &#8220;Il sogno si avvicina&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 14:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[Surrealismo]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;assenza di più di cinquant&#8217;anni, l&#8217;arte del più celebre tra i surrealisti torna a Milano, a Palazzo reale. Con questa nuova esposizione, &#8220;Il sogno si avvicina&#8221;, curata da Vincenzo Trione,  si vuole far scoprire il rapporto dell&#8217;artista con la natura, l&#8217;immaginario e il desiderio. “Abbiamo di nuovo bisogno di Dalí per evadere da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><a rel="attachment wp-att-1330" href="http://www.fanzinarte.com/arte/dali-a-milano-il-sogno-si-avvicina/attachment/coppia-con-la-testa-piena-di-nuvole-2/"><img class="size-full wp-image-1330" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/11/coppia-con-la-testa-piena-di-nuvole1.jpg" alt="" width="510" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Coppia con la testa piena di nuvole&quot;, 1937, olio su legno</p></div>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: justify">Dopo un&#8217;assenza di più di cinquant&#8217;anni, l&#8217;arte del più celebre tra i surrealisti torna a Milano, a Palazzo reale. Con questa nuova esposizione, <a title="Vai al sito ufficiale della mostra" href="http://www.mostradali.it/home.php" target="_blank"><strong>&#8220;Il sogno si avvicina&#8221;</strong></a>, curata da Vincenzo Trione,  si vuole far scoprire il rapporto dell&#8217;artista con la natura, l&#8217;immaginario e il desiderio.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Abbiamo di nuovo bisogno di Dalí per <strong>evadere da una condizione spesso noiosa</strong>, prevedibile. E questa esposizione ci serve proprio per fare una breccia nel <strong>conformismo culturale </strong>e trasmettere così tutto il potere della creatività.</em> – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory &#8211; <em>Perché <strong>il sogno è dentro di noi</strong> ed è una delle forme della realtà e del desiderio che l’arte racconta e attraverso le quali l’arte si racconta. Dalí a Milano è la cifra della creatività al potere o meglio del <strong>potere della creatività</strong>. Una relazione imperdibile</em>”.<span id="more-1325"></span></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;allestimento è stato realizzato dall&#8217;architetto <strong>Oscar Tusquets Blanca</strong>, amico e collaboratore di Salvador Dalí. Il percorso della mostra vuole guidare il visitatore <strong>dal caos dell&#8217;inconscio al silenzio</strong>, in un viaggio suddiviso in quattro sezioni e che raccontano il legame dell&#8217;artista con la natura, la storia, il sogno.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Sezione 1 &#8211; &#8220;Paesaggi storici: guardare dietro di sé e intorno a sé&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify">La prima stanza cui il visitatore accede è dedicata alla <strong>memoria</strong>. Qui viene illustrato il rapporto di Dalì con il <strong>passato</strong>: le opere sono ispirate ai grandi maestri della tradizione, e hanno come soggetti la natura e il mito. Segue la stanza del <strong>male</strong>, dove viene presentato il rapporto dell&#8217;artista con la contemporaneità: qui viene illustrato il tema della guerra.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Opere esposte:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li> <em>Venere di Milo con tiretti, </em><em>scultura</em>, 1936-1964</li>
<li> <em>Dematerializzazione del naso di Nerone</em>, 1947</li>
<li><em> Apparizione dell’Afrodite di Cnido, </em>1981</li>
<li> <em>La mano di Dalì toglie il vello d’oro a forma di nuvola per  mostrare per mostrare a Gala l’aurora dorata, completamente nuda,  lontanissima dietro il sole</em>, (omaggio a Claude Lorrain), 1977</li>
<li><em> Eco geologico- La Pietà</em>, 1982</li>
<li> <em>Dietro la finestra, sulla sinistra, da dove esce un cucchiaio, Vélazquez agonizzante</em>, 1982</li>
<li> <em>L’infanta Margherita di Velàzquez nel cortile dell’Escorial</em>, 1982</li>
<li> <em>Studio per Atavismo del crepuscolo</em>, 1933-34</li>
<li> <em>Aurora, mezzogiorno, tramonto e crepuscolo</em>, 1979</li>
<li> <em>Il grande paranoico</em>,  1936</li>
<li> <em>Spagna</em>, 1938</li>
<li> <em>Scena in un caffè, disegno per il </em>film Moontide, 1941</li>
<li> <em>Volto della guerra</em>, 1940/41</li>
<li> <em>Impressioni d&#8217;Africa</em>, 1938</li>
<li><strong><em> </em></strong><em>Idillio atomico e uranico melanconico</em>, 1945</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Sezione 2 <strong>- &#8220;</strong></strong><strong>Paesaggi autobiografici: guardare dentro di sé&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nella stanza dell’<strong>immaginario </strong>sono presenti le opere più legate al periodo surrealista, in cui l’artista approfondisce le tematiche legate all’inconscio, all’introspezione e alla ricerca di sé. Nella successiva stanza dei <strong>desideri </strong>è stata ricostruita la celebre <strong>&#8220;Sala Mae West&#8221;</strong>, ispirata al volto dell&#8217;icona sexy degli anni &#8217;30, che Dalì realizzò con Tusquets Blanca all&#8217;interno del Museo Figueres.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Opere esposte:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li> <em>Port D’Alguer</em>, Cadaqués, 1918/19</li>
<li> <em>Le tre età</em>, 1940</li>
<li> <em>Il giardino delle ore</em>, 1981</li>
<li> <em>Alla ricerca della quarta dimensione</em>, 1979</li>
<li> <em>Ritratto di Katharine Cornell</em></li>
<li> <em>Il portico, serie La vita è sogno</em>, 1971</li>
<li> <em>Dalí galleggiando su Port Lligat</em><strong>, </strong>1975</li>
<li> <em>Dalilips, </em>1975</li>
<li><strong> </strong><em>Sala Mae West,</em> 1975</li>
<li><em> Pro</em>getto <em>sala Mae West</em>, 1975-1976</li>
<li><em> Viso di Mae West utilizzabile come appartamento</em><strong>, </strong>1934 circa</li>
<li> Dalí con Tusquets<em> e collaboratori al lavoro sul prototipo del Saliva sofà,</em>1972</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Sezione 3<strong> &#8211; &#8220;</strong></strong><strong>Paesaggi dell&#8217;assenza: guardare oltre di sé&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nella stanza del <strong>silenzio </strong>lo spettatore assiste alla scomparsa  della rappresentazione della persona umana e al trionfo del paesaggio. Questa fase dell&#8217;arte di Dalì è emblematizzata  nel <strong>&#8220;Cammino dell’enigma&#8221;</strong>. La stanza del <strong>vuoto </strong>è il punto di arrivo dove la pittura di caos si trasforma in pittura del silenzio. Il lungo cammino artistico passa da scenari di desolanti inquietudini all&#8217;astrazione, come testimonia l’ultimo olio dipinto prima della morte, nel 1983, <strong>&#8220;Il  rapimento di Europa&#8221;</strong>: un monocromo azzurro, lacerato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Opere esposte:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li><em> Crocifisso</em>, 1954</li>
<li> <em>Labirinto</em>, 1942</li>
<li> <em>I tre gloriosi enigmi di Gala</em></li>
<li> <em>Enigma (versione incompiuta de “I tre gloriosi enigmi di Gala”),</em> 1982</li>
<li> <em>Il cammino dell’enigma</em>, (prima versione), 1981</li>
<li> <em>Il cammino dell’enigma</em>, (seconda versione), 1981</li>
<li> <em>Tavola solare</em>, 1936</li>
<li> <em>Paessaggio con fanciulla che salta la corda</em>, 1936</li>
<li> <em>Coppia con la testa piena di nuvole</em>, 1937</li>
<li> <em>Donna che dorme in un paesaggio</em>, 1931</li>
<li> <em>Sulla riva del mare</em>, 1931</li>
<li> <em>Mostro bianco in un paesaggio angelico</em>, 1977</li>
<li> <em>Due pezzi di pane esprimono il sentimento dell’amore</em>, 1940</li>
<li> <em>Ratto topologico d’Europa &#8211; Omaggio a René Thom</em>, 1983</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong><strong>Sezione 4 &#8211; &#8220;</strong>Epilogo&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify">La sezione conclusiva documenta il rapporto tra Dalí e <strong>Walt Disney</strong>. Quadri che rivelano richiami classici, memorie rinascimentali, atmosfere metafisiche e iconicità pop.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Opere esposte:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li><em> Grande testa di dio greco</em>, 1946</li>
<li> <em>Mani palmate,</em> 1946</li>
<li> <em>Destino Cocktail party</em>, 1946</li>
<li><em> Telefono bianco e rovine</em>, 1946</li>
<li><em> Piccolo uomo, mura in rovina e grande telefono</em></li>
<li> Disegni per il film <em>Destino</em></li>
<li> <em>Campanile, campana, fanciulla che salta la corda, grande figura maschile e orologio</em></li>
<li> <em>Struttura triangolare con fontana riflettente</em></li>
<li> <em>Anfiteatro rosa con due alberi e uomini</em></li>
<li><em> Torso-edificio su scacchiera</em></li>
<li><em> Pianura con palla al centro e montagna sullo sfondo</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;Il sogno si avvicina&#8221; &#8211; Salvador Dalì</strong></p>
<p style="text-align: justify">Milano, Palazzo Reale &#8211; Sala delle Cariatidi</p>
<p style="text-align: justify">Mostra aperta fino  al 30 gennaio 2011</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Orari di visita</strong><br />
Lun ore 14.30-19.30<br />
Mart, Merc e Ven ore 9.30-19.30<br />
Giov ore 9.30-23.30<br />
Sab e Dom ore 9.30-22.30</p>
<p><strong>Biglietti</strong><br />
intero: euro 9,00<br />
ridotto: euro 7,50<br />
ridotto speciale: euro 4,50</p>
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		<title>Goya, il maestro del moderno a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 19:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Goya e il mondo moderno” è un’affascinante retrospettiva che Palazzo Reale dedica al pittore aragonese, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento. Ai molti di noi che collegano Goya ai ritratti della famiglia reale spagnola, questa mostra farà vedere le molte altre sfaccettature dell’artista, stilisticamente superbe e di grande profondità, che spesso vengono dimenticate. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1239" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-la-lattaia-di-bordeaux/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1239" title="goya-la lattaia di bordeaux" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-la-lattaia-di-bordeaux.jpg" alt="" width="447" height="495" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>“Goya e il mondo moderno”</strong> è un’affascinante retrospettiva che Palazzo Reale dedica al pittore aragonese, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento.</p>
<p style="text-align: justify">Ai molti di noi che collegano Goya ai <strong>ritratti della famiglia reale spagnola</strong>, questa mostra farà vedere le <strong>molte altre sfaccettature</strong> dell’artista, stilisticamente superbe e di grande profondità, che spesso vengono dimenticate.</p>
<p style="text-align: justify">La peculiarità dello spagnolo non risiede tanto nella tecnica pittorica, quanto nelle <strong>tematiche</strong> che ha scelto di rappresentare. La forza espressiva delle opere di Francisco Goya, infatti, ha un <strong>altissimo valore sociologico</strong>: con la sua arte ci ha offerto un tagliente spaccato della società in cui ha vissuto e ha usato i suoi pennelli per fare una <strong>critica al potere</strong>, documentare la <strong>vita del popolo</strong> e denunciare l’<strong>orrore della guerra</strong>. I temi più ricorrenti sono proprio la violenza, la miseria, il sopruso, lo sberleffo, il gesto.</p>
<p style="text-align: justify">L’arte di Goya ha influenzato profondamente i movimenti stilistici degli ultimi due secoli: impressionismo, simbolismo, espressionismo e surrealismo. Per questo Goya può essere a pieno titolo indicato come il <strong>precursore della modernità</strong> nell’arte. Artisti grandiosi come Picasso, Mirò, Giacometti, Pollock, Dalì, Bacon e Delacroix devono qualcosa agli insegnamenti del pittore di Fuendetodos.</p>
<p style="text-align: justify">La mostra è composta da <strong>180 opere</strong> e suddivisa in cinque sezioni: <strong>“Il lavoro del tempo”</strong>, dove troviamo la ritrattistica, <strong>“La vita di tutti i giorni”</strong>, la raccolta di opere che illustrano la vita del popolo e le ingiustizie,  <strong>“Comico e grottesco”</strong>, con i bozzetti e le incisioni che irridono alla società spagnola, con personaggi deformi, fantastici, deviati; e ancora, <strong>“La violenza”</strong>, dove si raccontano la crudezza della guerra e l’irrazionalità, e <strong>“Il grido”</strong>, dove la soggettività e il gesto vengono trasformati dalla paura e dall’orrore, portando a galla il lato oscuro dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify">Quello che lascia davvero sorpresi è <strong>l&#8217;attualità</strong> di molte delle opere di Goya, che sanno far riflettere sui mali della società ora come allora.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1240" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-ragione/"> <img class="alignnone size-full wp-image-1240" title="goya-il sonno della ragione" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-ragione.jpg" alt="" width="159" height="240" /></a><a rel="attachment wp-att-1241" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-3maggio/"> <img class="alignnone size-full wp-image-1241" title="goya-il 3 maggio 1808" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-3maggio.jpg" alt="" width="317" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>“Goya e il mondo moderno”</strong></p>
<p>Palazzo Reale Piazza Duomo 12, Milano</p>
<p><strong>Orari</strong></p>
<p>lun 14.30-19.30</p>
<p>mart, merc, ven e dom 9.30-19.30</p>
<p>giov e sab 9.30-22.30</p>
<p><strong>Biglietti</strong></p>
<p>Ridotto 7,50 euro</p>
<p>Intero 9 euro</p>
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		<title>A Milano Futurismi, un week end di eventi</title>
		<link>http://www.fanzinarte.com/architettura/a-milano-futurismi-un-week-end-di-eventi/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 15:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel centenario della nascita del Futurismo, l&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha voluto dedicare un intero anno al movimento con una serie di eventi e manifestazioni. Nel fine settimana dell&#8217;8, 9 e 10 maggio la città sarà animata da una tre giorni di eventi dal centro alla periferia, &#8220;Futurismi&#8221;, un weekend per celebrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-745" title="Futurismi" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2009/05/futurismi-216x300.jpg" alt="Futurismi" width="216" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">Nel centenario della nascita del <strong>Futurismo</strong>, l&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha voluto dedicare un intero anno al movimento con una serie di eventi e manifestazioni.<br />
Nel fine settimana dell&#8217;<strong>8, 9 e 10 maggio</strong> la città sarà animata da una tre giorni di eventi dal centro alla periferia, <strong><a title="Futurismi" href="http://http://www.comune.milano.it/dseserver/futurismi/index.html" target="_blank">&#8220;Futurismi&#8221;</a></strong>, un weekend per celebrare il superamento dei 100 mila visitatori alla mostra di Palazzo Reale .</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify"><strong>Venerdì 8 maggio</strong>, alle ore 18.00, la <strong>Biblioteca Valvassori Peroni</strong> (via Valvassori Peroni 56) presenta <strong>&#8220;Revolverate!&#8221;</strong>, lettura-spettacolo su testi di Gian Pietro Lucini a cura della Scuola d&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi. &#8220;Revolverate!&#8221; è un progetto dedicato alle biblioteche milanesi per far conoscere l&#8217;opera del milanese Lucini.<br />
L&#8217;ingresso è libero fino ad esaurimento posti.<br />
Ecco le repliche di &#8220;Revolverate!&#8221;, sempre alle ore 18: l&#8217;11 maggio alla biblioteca Zara, il 12 maggio alla Gallaratese, il 18 maggio alla biblioteca Oglio, il 19 maggio alla Chiesa Rossa, il 25 maggio alla biblioteca Vigentina.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Presso la <strong>Fondazione Stelline</strong> (corso Magenta 62) alle ore 21.30 si potrà assistere alla presentazione del libro <strong>&#8220;F.T.Marinetti = Futurismo&#8221;</strong>, catalogo della mostra a cura di Luigi Sansone, Federico Motta Editore.<br />
A seguire, la performance <strong>&#8220;Serata Futurista&#8221;</strong> con Massimiliano Finazzer Flory, Giusy Orsino e Riccardo Bianco.</p>
<p style="text-align: justify">La chiusura della <strong>mostra</strong> <strong>&#8220;Paolo Buzzi Futurista&#8221;</strong>, in programma presso la <strong>Biblioteca Sormani</strong> (corso di Porta Vittoria 6) sarà posticipata alle ore 21.<br />
Chiuderà alle 22.30 la <strong>mostra a Palazzo Reale &#8220;Futurismo 1909-2009 Velocità + Arte + Azione&#8221;</strong>.<br />
Alla <strong>Fondazione Stelline</strong> (corso Magenta 61), invece, la <strong>mostra &#8220;F.T.Marinetti = Futurismo&#8221; </strong>(prorogata fino al 12 luglio 2009) chiuderà alle ore 24.00.</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify">Per <strong>sabato 9 maggio</strong> sono state aggiunte due corse straordinarie, alle 15.00 e alle 16.30, del <strong>FuturTram </strong>(esaurito fino al 16 maggio, data delle ultime corse). Il tram è dedicato ai bambini e alle loro famiglie e li accompagnerà alla riscoperta del centro storico in un&#8217;ottica futurista, grazie anche a una guida che racconterà il panorama confrontandolo ad alcune opere futuriste. Viaggiare a bordo del FuturTram è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria allo 02.45487400 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00).</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Nella <strong>sala del Grechetto della Biblioteca Sormani</strong> (corso di Porta Vittoria 6) alle ore 17.30 l&#8217;assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory modererà la presentazione del libro <strong>&#8220;Ritratto di Marinetti&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Alle 21.00 a <strong>Palazzo Mezzanotte</strong> (Palazzo della Borsa) si svolgerà <strong>&#8220;Cruciverbo &#8211; Azioni in libertà&#8221; </strong>uno spettacolo promosso da Outis in collaborazione con l&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Milanoche coinvolgerà il pubblico in cruciverba e giochi di parole.<br />
Tra le altre cose, agli spettatori verrà chiesto di comunicare il proprio numero di cellulare e tenere il telefono acceso durante lo spettacolo.</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify">Alle ore 11.00 di <strong>domenica 10 maggio</strong> nella <strong>Sala Conferenze di Palazzo Reale</strong> si terrà la presentazione del libro <strong>&#8220;Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori&#8221;</strong> di Francesca Brezzi &#8211; Mimesis Edizioni.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Dalle 19.30 alle 21.30 sui <strong>Navigli </strong>gran finale con <strong>&#8220;FuturAcqua&#8221;</strong>. Un battello futurista farà da palco a musica, ed esibizioni lungo l&#8217;Alzaia Naviglio Grande (partenza dal Ponte Scodellino). L&#8217;evento vede la partecipazione di attori e ballerini. Nemmeno la gola sarà trascurata. Per questo l&#8217;Associazione Ristoratori dell&#8217;Alzaia Naviglio Grande ha preparato una serie di <strong>menù futuristi</strong>.</p>
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		<title>L&#039;Arte Accessibile esiste. Provare per credere al Superstudio Più</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 11:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che noia mortale i vernissage, che sbadigli da slogarsi la mascella alle inaugurazioni delle mostre! Quando capita la sventura di metter piede a una vernice, che fare? L’unica via di scampo è tuffarsi tra le bollicine del calice a cui ci aggrappiamo e sullo snobissimo caviale delle tartine. Ovunque, attorno a noi, collezionisti fanno le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center"><a href="http://www.fanzinarte.com/files/2008/10/contemporary.jpg"><img class="size-medium wp-image-240 aligncenter" title="contemporary" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2008/10/contemporary-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt"><span>Che noia mortale i vernissage, che sbadigli da slogarsi la mascella alle inaugurazioni delle mostre! Quando capita la sventura di metter piede a una vernice, che fare? L’unica via di scampo è tuffarsi tra le bollicine del calice a cui ci aggrappiamo e sullo snobissimo caviale delle tartine. Ovunque, attorno a noi, collezionisti fanno le pulci alle opere esposte. L’ennesimo espertone di turno blatera di quotazioni e tecniche pittoriche. Tutti fanno finta di sapere tutto, ma il dubbio è che anche loro si stiano chiedendo: che ci faccio qui?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt"><span>Schivi osteggiatori del jet set, ho buone notizie per voi. A novembre debutterà in Italia, al <a title="La cittadella dell'immagine" href="http://www.superstudiogroup.com/" target="_blank"><strong>Superstudio Più</strong> </a>di Milano, <strong>Arte Accessibile Milano</strong>, una fiera che punta sull’<strong>atmosfera informale </strong>per far incontrare appassionati, artisti e galleristi mettendo da parte la puzza sotto il naso. Dal 13 al 16 novembre 60 artisti europei esporranno e venderanno le proprie opere a prezzi non superiori ai settemila euro e sarà possibile assistere a <strong>pièce teatrali</strong>, <strong>art brunch</strong> (ovvero buffet artistici, perché anche la gola vuole la sua parte), <strong>live painting</strong> e molto altro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt"><span>L’evento partecipa alla <strong>art week </strong><span style="bold"><strong>(Con)Temporary Art / via Tortona e dintorni</strong>, patrocinata dal Comune di Milano e che durerà dal 10 al 16 novembre. Una scorpacciata di arte a prova di sbadigli!</span></span></p>
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