<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fanzin-Arte &#187; guerra</title>
	<atom:link href="http://www.fanzinarte.com/tag/guerra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fanzinarte.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Jan 2012 21:34:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>The Host: Anime aliene</title>
		<link>http://www.fanzinarte.com/letteratura-ed-editoria/the-host-anime-aliene/</link>
		<comments>http://www.fanzinarte.com/letteratura-ed-editoria/the-host-anime-aliene/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura ed Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[alieno]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Bradbury]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking Dawn]]></category>
		<category><![CDATA[dominio del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Eclipse]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[New Moon]]></category>
		<category><![CDATA[paranormal]]></category>
		<category><![CDATA[razze]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Simack]]></category>
		<category><![CDATA[Stephenie Meyer]]></category>
		<category><![CDATA[The Host]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>
		<category><![CDATA[urban]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fanzinarte.com/?p=1757</guid>
		<description><![CDATA[“L’ospite” (The Host) è un libro uscito nel 2008. Autrice: Stephenie Meyer. Ebbene sì, colei che ha reso “Twilight” un fenomeno planetario a torto o a ragione. Ma questo libro non ha niente a che vedere con il suo romanzo più famoso: è molto di più e lo supera di gran lunga sia per trama che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1758" class="wp-caption aligncenter" style="width: 285px"><img class="size-medium wp-image-1758" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/l-ospite1-198x300.jpg" alt="" width="275" height="334" /><p class="wp-caption-text">L&#039;Ospite di S.Meyer</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>“L’ospite” (The Host) </strong>è un libro uscito nel <strong>2008</strong>. Autrice: <strong><a title="Vai alla pagina Wikipedia di Stephenie Meyer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephenie_Meyer" target="_blank">Stephenie Meyer</a></strong>. Ebbene sì, colei che ha reso <strong><a title="Vai al sito fan Twilight Italia" href="http://www.twilightitalia.com/home/" target="_blank">“Twilight”</a></strong> un fenomeno planetario a torto o a ragione. Ma questo libro <strong>non ha niente a che vedere con il suo romanzo più famoso</strong>: è molto di più e <strong>lo supera di gran lunga</strong> sia per trama che per contenuti e, purtroppo,<strong> non ha avuto il successo che meritava</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Presi “L’ospite” attirata soprattutto dal genere: <strong>fantascienza</strong>. In un panorama letterario dove sono il <em><a title="Le opere di Nicola Verlato tra Barocco, Fantasy e Toys" href="http://www.fanzinarte.com/arte/le-opere-di-nicola-verlato-tra-barocco-fantasy-e-toys/">fantasy</a></em>, l’<em><a title="CITIES: visioni metropolitane al Torrance Art Museum" href="http://www.fanzinarte.com/arte/cities-visioni-metropolitane-al-torrance-art-museum/">urban</a> fantasy</em> o il <em>paranormal</em> a farla da padrone, non mi sembrava vero. Ho fatto intere scorpacciate di <strong>Asimov, Bradbury</strong>,<strong> Simack</strong> e questo inaspettato spuntino non poteva che essere il benvenuto. La mia curiosità è stata largamente premiata perché <strong>questo libro è una piacevolissima sorpresa</strong>; confesso che mi sono chiesta più volte se questo romanzo sia stato scritto veramente dalla Meyer.</p>
<p style="text-align: justify">Ho detto fantascienza, ma non vi sono navi spaziali o laser, battaglie galattiche o <a title="Le grandi sculture iperrealiste di Ron Mueck" href="http://www.fanzinarte.com/arte/le-grandi-sculture-iperrealiste-di-ron-mueck/">robot</a>, <strong>non c’è azione</strong>: questo libro è <strong>pura introspezione</strong>. Cosa c’è allora di fantascientifico? <strong>Alieni</strong>. Termine che significa extraterrestri, ma anche <strong>estraniati da se stessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1757"></span>In un futuro non molto lontano <strong>la razza umana è soggiogata da un’altra razza</strong>: alieni intelligenti, <em><strong>Anime</strong></em> (così definiscono loro stessi), una sorta di <strong>parassiti che vengono introdotti nel cervello del loro ospite umano</strong>. Ciò che rimane dell’umanità vive raggruppata in piccole comunità di fuggiaschi che organizzano una sorta di resistenza volta più alla sopravvivenza che alla lotta per la ribellione.</p>
<p style="text-align: justify">Ed è proprio uno di questi fuggiaschi, la giovane <strong>Melanie</strong>, che viene catturata per essere l’ospite di una delle Anime più antiche, <strong>Wanderer</strong>, Viandante (in seguito chiamata <strong>Wanda</strong>). La voce narrante è proprio quest’ultima che, impiantata nel corpo della ragazza, dovrà imparare, ancora una volta, ad avere un corpo. Wanderer dovrà quindi, per l’ennesima volta, affrontare emozioni, sogni, memorie, ma <strong>non è preparata all’intensità di ciò che l&#8217;aspetta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il corpo di Melanine, dopo l’introduzione dell’alieno, avrebbe dovuto essere niente di più che un guscio vuoto, un involucro per l’Anima a lei destinata; invece <strong>l’identità di Melanine rifiuta di andarsene</strong> e la bombarda giorno e notte con ricordi troppo vivi e brucianti per essere cancellati.</p>
<p style="text-align: justify">Il desiderio di Melanie di ricongiungersi a Jared – l’uomo che ama – e a Jamie, il fratello, sono troppo intensi perché lei possa rinunciarvi. Wanda, incapace di separarsi fisicamente dal corpo e dall’anima di Melanie, <strong>si ritrova a dover fare i conti con il  più umano dei sentimenti</strong>: l’amore, alimentato da un feroce attaccamento alla vita.</p>
<p style="text-align: justify">Coinvolta da Melanie nella sua caparbia e disperata ricerca delle persone che ama, <strong>Wanda intraprenderà un arduo percorso di crescita</strong>. Vivrà in una caverna con il gruppo di ribelli di cui faceva parte la sua Ospite-Melanie, dapprima come prigioniera poi come parte della comunità; apprenderà dagli umani ciò che la sua razza non ha mai conosciuto: l’intensità dei sentimenti umani. Solidarietà, odio, amicizia, paura, invidia, ira e amore.</p>
<p style="text-align: justify">Inizialmente il libro è difficile da capire, si rimane spiazzati, ma superata la prima difficoltà non si può fare a meno di divorarlo. Gli alieni, questi parassiti che si impossessano dei corpi umani sono sottilmente spietati; la loro è una violenza subdola, uno sterminio silenzioso e sistematico. <strong>Wanda è in qualche modo diversa dalla sua razza</strong>: ha vissuto molto più a lungo di qualsiasi altro suo simile, ospite di molteplici esseri su altri pianeti, ma nella sua infinita conoscenza manca qualcosa: per la prima volta, nella sua lunga vita, si imbatte in esseri la cui individualità e ricchezza di emozioni non ha eguali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Wanda/Melanie è un personaggio fantastico</strong>: un unico corpo dotato di <strong>due personalità completamente differenti</strong>. Wanda è delicata, Melanie è forte. Wanda non farebbe male a una mosca, Melanie è combattiva. Wanda è riflessiva mentre Melanie è un crogiolo di impulsi. <strong>Insieme diventeranno una persona speciale, unica</strong>; come è unico il loro continuo confrontarsi per tutta la durata del libro in ogni situazione che affronteranno.</p>
<p style="text-align: justify">Da potenziali nemiche diventeranno alleate e <strong>Wanda metterà in dubbio l’operato della propria razza</strong>: è giusto rubare la vita di altri esseri in nome della conoscenza, è giusto credere che il proprio modo di vivere sia il migliore? Oppure ogni essere deve essere lasciato libero di costruire il proprio futuro in base alle proprie capacità, libero di scegliere?</p>
<p style="text-align: justify">Quesiti che porteranno l’aliena Wanda <strong>a far propria la lotta per la sopravvivenza del genere umano</strong>. Aiutando Melanie a ricongiungersi con l’uomo che ama e con il fratello, conoscerà la forza di un sentimento che non aveva mai provato: l’amore. <strong>Seguire Wanda in questo suo percorso lascia senza fiato</strong>; è bellissimo il rapporto che instaura con il giovane Jamie, il primo a credere che la sorella sia ancora viva nel suo corpo occupato, ma che nello stesso tempo accetta incondizionatamente l’aliena Wanda come una nuova componente della comunità. Per non parlare del passo toccante in cui Wanda assisterà un malato terminale fino al suo ultimo istante, confortandolo, sostenendolo, lei che non ha mai visto la morte da vicino perché in teoria non può morire.</p>
<p style="text-align: justify">In alcune recensioni si parla del <strong>triangolo amoroso Wanda/Melanie/Jared</strong>, riducendo il libro a una sorta di amore a tre, <strong>ma non è così</strong>. Certo la loro è una storia complessa, ma Wanda non amerà mai Jared, invece imparerà ad amare attraverso l’amore di Melanie per il suo uomo. Ed ecco che entra in scena Ian, uno dei ribelli del gruppo, l’umano che si innamorerà di Wanda. <strong>Ian</strong>, che secondo me è degno di occupare un posto d’onore, è un personaggio bellissimo: gentile, sensibile, ma al contempo risoluto e pronto a tutto. Difenderà sempre Wanda, nonostante i pregiudizi del gruppo; sarà pronto a mettersi contro il fratello, metterà in discussione le rigide leggi di sopravvivenza della comunità per trovare sempre e comunque la soluzione più saggia. Ian accetterà e vedrà Wanda per quello che è:<strong> l&#8217;amerà</strong> anche se è un aliena, <strong>anche se è &#8220;diversa&#8221; </strong>e forse proprio per questo. <em>“Ti ho tenuta in mano, Viandante. Ed eri bellissima.”</em></p>
<p style="text-align: justify">Questo romanzo mi ha fatto venire le lacrime agli occhi più di una volta. La storia è impeccabile, il finale è molto bello e per niente scontato. L’amore fraterno, l&#8217;amore romantico, l&#8217;amore per un amico sono i protagonisti assoluti, così come i<strong> problemi legati alla diversità</strong>, ai dubbi su come vivere con<strong> qualcuno estraneo al nostro modo di essere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Un romanzo delicato, toccante, ma al contempo <strong>potente come una fiammata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><em>«Io restai dove mi aveva lasciato, cercando inutilmente di non guardare Jamie in faccia. Il modo in cui mi fissava – con rabbia, desideroso di mostrarsi coraggioso e maturo, ma anche pieno di paura e dolore che illuminavano i suoi occhi scuri – scatenò il pianto di Melanie e un fremito nelle mie ginocchia. Non volevo rischiare nuovamente di crollare così mi avvicinai lenta alla parete opposta. Jamie mi guardò con cautela poi fece quattro passi lenti in avanti e si inginocchiò al mio fianco. All’istante la sua espressione si fece intensa, sembrava più maturo che mai. Il mio cuore batteva per l’uomo triste nel volto del ragazzino. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>“Non sei Melanie ma conosci i suoi ricordi e tutto il resto, vero?”</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Anuii.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>“Sai chi sono io vero?”</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Cercai di ricacciare le parole in gola, ma mi sgusciarono dalle labbra. “Sei Jamie.” Non potei fare a meno di pronunciare il suo nome come se lo stessi accarezzando.»</em></p>
<p style="text-align: justify">L’ho divorato e poi l’ho riaperto alla prima pagina per <strong>rileggerlo più lentamente</strong>, per assaporarlo, ancora una volta, fino in fondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fanzinarte.com/letteratura-ed-editoria/the-host-anime-aliene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goya, il maestro del moderno a Milano</title>
		<link>http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/</link>
		<comments>http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 19:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[Delacroix]]></category>
		<category><![CDATA[Giacometti]]></category>
		<category><![CDATA[Goya]]></category>
		<category><![CDATA[Goya e il mondo moderno]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mirò]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo reale]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fanzinarte.com/?p=1236</guid>
		<description><![CDATA[“Goya e il mondo moderno” è un’affascinante retrospettiva che Palazzo Reale dedica al pittore aragonese, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento. Ai molti di noi che collegano Goya ai ritratti della famiglia reale spagnola, questa mostra farà vedere le molte altre sfaccettature dell’artista, stilisticamente superbe e di grande profondità, che spesso vengono dimenticate. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1239" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-la-lattaia-di-bordeaux/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1239" title="goya-la lattaia di bordeaux" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-la-lattaia-di-bordeaux.jpg" alt="" width="447" height="495" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>“Goya e il mondo moderno”</strong> è un’affascinante retrospettiva che Palazzo Reale dedica al pittore aragonese, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento.</p>
<p style="text-align: justify">Ai molti di noi che collegano Goya ai <strong>ritratti della famiglia reale spagnola</strong>, questa mostra farà vedere le <strong>molte altre sfaccettature</strong> dell’artista, stilisticamente superbe e di grande profondità, che spesso vengono dimenticate.</p>
<p style="text-align: justify">La peculiarità dello spagnolo non risiede tanto nella tecnica pittorica, quanto nelle <strong>tematiche</strong> che ha scelto di rappresentare. La forza espressiva delle opere di Francisco Goya, infatti, ha un <strong>altissimo valore sociologico</strong>: con la sua arte ci ha offerto un tagliente spaccato della società in cui ha vissuto e ha usato i suoi pennelli per fare una <strong>critica al potere</strong>, documentare la <strong>vita del popolo</strong> e denunciare l’<strong>orrore della guerra</strong>. I temi più ricorrenti sono proprio la violenza, la miseria, il sopruso, lo sberleffo, il gesto.</p>
<p style="text-align: justify">L’arte di Goya ha influenzato profondamente i movimenti stilistici degli ultimi due secoli: impressionismo, simbolismo, espressionismo e surrealismo. Per questo Goya può essere a pieno titolo indicato come il <strong>precursore della modernità</strong> nell’arte. Artisti grandiosi come Picasso, Mirò, Giacometti, Pollock, Dalì, Bacon e Delacroix devono qualcosa agli insegnamenti del pittore di Fuendetodos.</p>
<p style="text-align: justify">La mostra è composta da <strong>180 opere</strong> e suddivisa in cinque sezioni: <strong>“Il lavoro del tempo”</strong>, dove troviamo la ritrattistica, <strong>“La vita di tutti i giorni”</strong>, la raccolta di opere che illustrano la vita del popolo e le ingiustizie,  <strong>“Comico e grottesco”</strong>, con i bozzetti e le incisioni che irridono alla società spagnola, con personaggi deformi, fantastici, deviati; e ancora, <strong>“La violenza”</strong>, dove si raccontano la crudezza della guerra e l’irrazionalità, e <strong>“Il grido”</strong>, dove la soggettività e il gesto vengono trasformati dalla paura e dall’orrore, portando a galla il lato oscuro dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify">Quello che lascia davvero sorpresi è <strong>l&#8217;attualità</strong> di molte delle opere di Goya, che sanno far riflettere sui mali della società ora come allora.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1240" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-ragione/"> <img class="alignnone size-full wp-image-1240" title="goya-il sonno della ragione" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-ragione.jpg" alt="" width="159" height="240" /></a><a rel="attachment wp-att-1241" href="http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/attachment/goya-3maggio/"> <img class="alignnone size-full wp-image-1241" title="goya-il 3 maggio 1808" src="http://www.fanzinarte.com/files/2010/06/goya-3maggio.jpg" alt="" width="317" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>“Goya e il mondo moderno”</strong></p>
<p>Palazzo Reale Piazza Duomo 12, Milano</p>
<p><strong>Orari</strong></p>
<p>lun 14.30-19.30</p>
<p>mart, merc, ven e dom 9.30-19.30</p>
<p>giov e sab 9.30-22.30</p>
<p><strong>Biglietti</strong></p>
<p>Ridotto 7,50 euro</p>
<p>Intero 9 euro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fanzinarte.com/arte/goya-il-maestro-del-moderno-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro</title>
		<link>http://www.fanzinarte.com/arte/questa-e-la-guerra-robert-capa-al-lavoro/</link>
		<comments>http://www.fanzinarte.com/arte/questa-e-la-guerra-robert-capa-al-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 12:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia Magnum]]></category>
		<category><![CDATA[Endre Ernő Friedmann]]></category>
		<category><![CDATA[fotogiornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Cartier-Bresson]]></category>
		<category><![CDATA[Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Capa]]></category>
		<category><![CDATA[Sbarco in Normandia]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Forma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fanzinarte.com/?p=791</guid>
		<description><![CDATA[Avete tempo solo fino al 21 giugno per visitare la mostra &#8220;Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro&#8220;, esposizione di quasi 300 immagini fotogiornalistiche del grande artista allo Spazio Forma di Milano. Endre Ernő Friedmann, questo il suo vero nome, nacque a Budapest nel 1913. Alle inziali ambizioni letterarie si sostituì ben presto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-793" title="Ritratto di Gerda Taro e Robert Capa, Parigi, 1935 © Fred Stein/International Center of Photography" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2009/06/capa-300x223.jpg" alt="Ritratto di Gerda Taro e Robert Capa, Parigi, 1935 © Fred Stein/International Center of Photography" width="300" height="223" /></p>
<p style="text-align: justify">Avete tempo solo fino al <strong>21 giugno</strong> per visitare la mostra &#8220;<strong><a title="Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro" href="http://www.formafoto.it/_com/asp/page.asp?g=m&amp;s=c&amp;l=ita&amp;id_pag={29CDF3CE-F486-4182-B961-F896E3FCBF8B}" target="_blank">Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro</a></strong>&#8220;, esposizione di quasi <strong>300 immagini fotogiornalistiche</strong> del grande artista allo<a title="Forma Foto, Milano" href="http://www.formafoto.it/" target="_blank"><strong> Spazio Forma</strong> </a>di Milano.</p>
<p style="text-align: justify">Endre Ernő Friedmann, questo il suo vero nome, nacque a Budapest nel 1913. Alle inziali ambizioni letterarie si sostituì ben presto la passione per la fotografia. I suoi reportage raccontano la <strong>guerra</strong>: da quella<strong> civile spagnola</strong> alla <strong>seconda guerra sino-giapponese</strong>, dalla <strong>seconda guerra mondiale</strong> al <strong>conflitto arabo-israeliano</strong>, fino alla <strong>guerra d&#8217;Indocina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-795" title="Robert Capa al lavoro" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2009/06/robert-capa-300x200.jpg" alt="Robert Capa al lavoro" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify">Nel 1947 Capa, insieme a Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger, fonda a New York l&#8217;<strong>agenzia Magnum</strong>, che diventerà una delle maggiori agenzie fotografiche mondiali.</p>
<p style="text-align: justify">Capa raccolse immagini che ormai sono pezzi di storia: non si fermava davanti a nulla per fotografare, che si trattasse del primo <strong>Sbarco in Normandia</strong>, al quale prese parte, o di un lancio col paracadute (lo fece insieme ai militari per documentare l&#8217;attraversamento del Reno).</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1954, durante la prima guerra d&#8217;Indocina, Capa morì saltando in aria in un campo minato.<br />
«Un inferno che gli uomini si sono fabbricati da soli», diceva Robert Capa della guerra.<br />
La mostra documenta con <strong>appunti, lettere e provini</strong> oltre che con moltissime immagini il modo in cui il Capa si preparava prima di partire per i fronti di guerra e il suo inarrivabile lavoro di fotogiornalista.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Informazioni<br />
</strong>Orario: tutti i giorni dalle 11 alle 21<br />
Giovedì e Venerdì dalle 11 alle 23<br />
lunedì chiuso</p>
<p style="text-align: justify">Costo biglietto<br />
Intero: 7,50 euro<br />
Ridotto:6,00euro<br />
Scuole:4,00 euro<br />
Elenco delle riduzioni</p>
<p>Per ulteriori informazioni<br />
02.5811.8067<br />
02.8907.5419</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-796" title="Robert Capa, DDay, Omaha Beach, 1944" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2009/06/sbarco-300x192.jpg" alt="Robert Capa, DDay, Omaha Beach, 1944" width="300" height="192" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fanzinarte.com/arte/questa-e-la-guerra-robert-capa-al-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vauro e il 2009 di Emergency</title>
		<link>http://www.fanzinarte.com/televisione/vauro-e-il-2009-di-emergency/</link>
		<comments>http://www.fanzinarte.com/televisione/vauro-e-il-2009-di-emergency/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 11:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Culture underground]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Strada]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Male]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[Vauro]]></category>
		<category><![CDATA[Vauro Senesi]]></category>
		<category><![CDATA[vignette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fanzinarte.com/?p=335</guid>
		<description><![CDATA[Anche se (deo gratias!) il bombardamento mediatico pre-natalizio non è ancora iniziato, vi informo che l’anno nuovo è alle porte. Se non vi siete ancora procurati un calendario per il 2009, vi consiglio quello di Emergency, con le vignette dal bravissimo Vauro. Vauro Senesi, giornalista e disegnatore, è tra i fondatori de “Il Male”, una delle più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center"><a href="http://www.fanzinarte.com/files/2008/11/vauro1.jpg"><img class="size-medium wp-image-340 aligncenter" title="vauro1" src="http://www.fanzinarte.com/wp-content/uploads/2008/11/vauro1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman">Anche se (deo gratias!) il bombardamento mediatico pre-natalizio non è ancora iniziato, vi informo che l’anno nuovo è alle porte. Se non vi siete ancora procurati un <strong>calendario per il 2009</strong>, vi consiglio quello di <strong><a title="Il sito di Emergency" href="http://www.emergency.it" target="_blank">Emergency</a></strong>, con le <strong>vignette</strong> dal bravissimo <strong><a title="Vauro Senesi" href="http://www.vauro.net/" target="_blank">Vauro</a></strong>.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify"><span lang="IT"><span style="Times New Roman"><strong>Vauro Senesi</strong>, giornalista e disegnatore, è tra i fondatori de “<strong>Il Male</strong>”, una delle più importanti rivista satiriche italiane. Per vent’anni, fino al 2006, è stato vignettista de <strong>Il manifesto</strong>, e i suoi graffianti disegni sono stati pubblicati da testate di tutto il mondo, da Linus a Cuore, da El Jueves a Il diavolo. Vauro è ospite fisso della trasmissione televisiva <a title="Tutti i giovedì" href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html" target="_blank"><strong>Annozero</strong></a>, è vignettista e inviato di <strong>Peacereporter.net</strong>. e lavora per Emergency, organizzazione non governativa fondata da <strong>Gino Strada</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman"><em>“Un <strong>calendario di vignette</strong>. Qualche tratto e qualche parola. Tutto lì. Ma lì, a volte, c’è tutto davvero</em>”. Così si apre il <strong>calendario 2009 di Emergency</strong>. <em>“Il sorriso è su noi stessi e ci impedisce di archiviare ricordi, paure, bisogni e speranze. Ci fa presenti al nostro tempo, al mondo</em>”. Mese dopo mese, le vignette di Vauro ci raccontano dell’Iraq, delle mine antiuomo, della Cambogia, di tutte le situazioni in cui Emergency è impegnata.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman">Io lo compro. I <strong>sorrisi</strong> che mi strappano Vauro ed Emergency sono amarissimi ma fanno tanto, tanto bene. A me e alle popolazioni che subiscono la <strong>guerra</strong>.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fanzinarte.com/televisione/vauro-e-il-2009-di-emergency/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

