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	<title>Fanzin-Arte &#187; fantasy</title>
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		<title>The Host: Anime aliene</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura ed Editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[“L’ospite” (The Host) è un libro uscito nel 2008. Autrice: Stephenie Meyer. Ebbene sì, colei che ha reso “Twilight” un fenomeno planetario a torto o a ragione. Ma questo libro non ha niente a che vedere con il suo romanzo più famoso: è molto di più e lo supera di gran lunga sia per trama che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1758" class="wp-caption aligncenter" style="width: 285px"><img class="size-medium wp-image-1758" src="http://www.fanzinarte.com/files/2011/11/l-ospite1-198x300.jpg" alt="" width="275" height="334" /><p class="wp-caption-text">L&#039;Ospite di S.Meyer</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>“L’ospite” (The Host) </strong>è un libro uscito nel <strong>2008</strong>. Autrice: <strong><a title="Vai alla pagina Wikipedia di Stephenie Meyer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephenie_Meyer" target="_blank">Stephenie Meyer</a></strong>. Ebbene sì, colei che ha reso <strong><a title="Vai al sito fan Twilight Italia" href="http://www.twilightitalia.com/home/" target="_blank">“Twilight”</a></strong> un fenomeno planetario a torto o a ragione. Ma questo libro <strong>non ha niente a che vedere con il suo romanzo più famoso</strong>: è molto di più e <strong>lo supera di gran lunga</strong> sia per trama che per contenuti e, purtroppo,<strong> non ha avuto il successo che meritava</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Presi “L’ospite” attirata soprattutto dal genere: <strong>fantascienza</strong>. In un panorama letterario dove sono il <em><a title="Le opere di Nicola Verlato tra Barocco, Fantasy e Toys" href="http://www.fanzinarte.com/arte/le-opere-di-nicola-verlato-tra-barocco-fantasy-e-toys/">fantasy</a></em>, l’<em><a title="CITIES: visioni metropolitane al Torrance Art Museum" href="http://www.fanzinarte.com/arte/cities-visioni-metropolitane-al-torrance-art-museum/">urban</a> fantasy</em> o il <em>paranormal</em> a farla da padrone, non mi sembrava vero. Ho fatto intere scorpacciate di <strong>Asimov, Bradbury</strong>,<strong> Simack</strong> e questo inaspettato spuntino non poteva che essere il benvenuto. La mia curiosità è stata largamente premiata perché <strong>questo libro è una piacevolissima sorpresa</strong>; confesso che mi sono chiesta più volte se questo romanzo sia stato scritto veramente dalla Meyer.</p>
<p style="text-align: justify">Ho detto fantascienza, ma non vi sono navi spaziali o laser, battaglie galattiche o <a title="Le grandi sculture iperrealiste di Ron Mueck" href="http://www.fanzinarte.com/arte/le-grandi-sculture-iperrealiste-di-ron-mueck/">robot</a>, <strong>non c’è azione</strong>: questo libro è <strong>pura introspezione</strong>. Cosa c’è allora di fantascientifico? <strong>Alieni</strong>. Termine che significa extraterrestri, ma anche <strong>estraniati da se stessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1757"></span>In un futuro non molto lontano <strong>la razza umana è soggiogata da un’altra razza</strong>: alieni intelligenti, <em><strong>Anime</strong></em> (così definiscono loro stessi), una sorta di <strong>parassiti che vengono introdotti nel cervello del loro ospite umano</strong>. Ciò che rimane dell’umanità vive raggruppata in piccole comunità di fuggiaschi che organizzano una sorta di resistenza volta più alla sopravvivenza che alla lotta per la ribellione.</p>
<p style="text-align: justify">Ed è proprio uno di questi fuggiaschi, la giovane <strong>Melanie</strong>, che viene catturata per essere l’ospite di una delle Anime più antiche, <strong>Wanderer</strong>, Viandante (in seguito chiamata <strong>Wanda</strong>). La voce narrante è proprio quest’ultima che, impiantata nel corpo della ragazza, dovrà imparare, ancora una volta, ad avere un corpo. Wanderer dovrà quindi, per l’ennesima volta, affrontare emozioni, sogni, memorie, ma <strong>non è preparata all’intensità di ciò che l&#8217;aspetta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il corpo di Melanine, dopo l’introduzione dell’alieno, avrebbe dovuto essere niente di più che un guscio vuoto, un involucro per l’Anima a lei destinata; invece <strong>l’identità di Melanine rifiuta di andarsene</strong> e la bombarda giorno e notte con ricordi troppo vivi e brucianti per essere cancellati.</p>
<p style="text-align: justify">Il desiderio di Melanie di ricongiungersi a Jared – l’uomo che ama – e a Jamie, il fratello, sono troppo intensi perché lei possa rinunciarvi. Wanda, incapace di separarsi fisicamente dal corpo e dall’anima di Melanie, <strong>si ritrova a dover fare i conti con il  più umano dei sentimenti</strong>: l’amore, alimentato da un feroce attaccamento alla vita.</p>
<p style="text-align: justify">Coinvolta da Melanie nella sua caparbia e disperata ricerca delle persone che ama, <strong>Wanda intraprenderà un arduo percorso di crescita</strong>. Vivrà in una caverna con il gruppo di ribelli di cui faceva parte la sua Ospite-Melanie, dapprima come prigioniera poi come parte della comunità; apprenderà dagli umani ciò che la sua razza non ha mai conosciuto: l’intensità dei sentimenti umani. Solidarietà, odio, amicizia, paura, invidia, ira e amore.</p>
<p style="text-align: justify">Inizialmente il libro è difficile da capire, si rimane spiazzati, ma superata la prima difficoltà non si può fare a meno di divorarlo. Gli alieni, questi parassiti che si impossessano dei corpi umani sono sottilmente spietati; la loro è una violenza subdola, uno sterminio silenzioso e sistematico. <strong>Wanda è in qualche modo diversa dalla sua razza</strong>: ha vissuto molto più a lungo di qualsiasi altro suo simile, ospite di molteplici esseri su altri pianeti, ma nella sua infinita conoscenza manca qualcosa: per la prima volta, nella sua lunga vita, si imbatte in esseri la cui individualità e ricchezza di emozioni non ha eguali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Wanda/Melanie è un personaggio fantastico</strong>: un unico corpo dotato di <strong>due personalità completamente differenti</strong>. Wanda è delicata, Melanie è forte. Wanda non farebbe male a una mosca, Melanie è combattiva. Wanda è riflessiva mentre Melanie è un crogiolo di impulsi. <strong>Insieme diventeranno una persona speciale, unica</strong>; come è unico il loro continuo confrontarsi per tutta la durata del libro in ogni situazione che affronteranno.</p>
<p style="text-align: justify">Da potenziali nemiche diventeranno alleate e <strong>Wanda metterà in dubbio l’operato della propria razza</strong>: è giusto rubare la vita di altri esseri in nome della conoscenza, è giusto credere che il proprio modo di vivere sia il migliore? Oppure ogni essere deve essere lasciato libero di costruire il proprio futuro in base alle proprie capacità, libero di scegliere?</p>
<p style="text-align: justify">Quesiti che porteranno l’aliena Wanda <strong>a far propria la lotta per la sopravvivenza del genere umano</strong>. Aiutando Melanie a ricongiungersi con l’uomo che ama e con il fratello, conoscerà la forza di un sentimento che non aveva mai provato: l’amore. <strong>Seguire Wanda in questo suo percorso lascia senza fiato</strong>; è bellissimo il rapporto che instaura con il giovane Jamie, il primo a credere che la sorella sia ancora viva nel suo corpo occupato, ma che nello stesso tempo accetta incondizionatamente l’aliena Wanda come una nuova componente della comunità. Per non parlare del passo toccante in cui Wanda assisterà un malato terminale fino al suo ultimo istante, confortandolo, sostenendolo, lei che non ha mai visto la morte da vicino perché in teoria non può morire.</p>
<p style="text-align: justify">In alcune recensioni si parla del <strong>triangolo amoroso Wanda/Melanie/Jared</strong>, riducendo il libro a una sorta di amore a tre, <strong>ma non è così</strong>. Certo la loro è una storia complessa, ma Wanda non amerà mai Jared, invece imparerà ad amare attraverso l’amore di Melanie per il suo uomo. Ed ecco che entra in scena Ian, uno dei ribelli del gruppo, l’umano che si innamorerà di Wanda. <strong>Ian</strong>, che secondo me è degno di occupare un posto d’onore, è un personaggio bellissimo: gentile, sensibile, ma al contempo risoluto e pronto a tutto. Difenderà sempre Wanda, nonostante i pregiudizi del gruppo; sarà pronto a mettersi contro il fratello, metterà in discussione le rigide leggi di sopravvivenza della comunità per trovare sempre e comunque la soluzione più saggia. Ian accetterà e vedrà Wanda per quello che è:<strong> l&#8217;amerà</strong> anche se è un aliena, <strong>anche se è &#8220;diversa&#8221; </strong>e forse proprio per questo. <em>“Ti ho tenuta in mano, Viandante. Ed eri bellissima.”</em></p>
<p style="text-align: justify">Questo romanzo mi ha fatto venire le lacrime agli occhi più di una volta. La storia è impeccabile, il finale è molto bello e per niente scontato. L’amore fraterno, l&#8217;amore romantico, l&#8217;amore per un amico sono i protagonisti assoluti, così come i<strong> problemi legati alla diversità</strong>, ai dubbi su come vivere con<strong> qualcuno estraneo al nostro modo di essere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Un romanzo delicato, toccante, ma al contempo <strong>potente come una fiammata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><em>«Io restai dove mi aveva lasciato, cercando inutilmente di non guardare Jamie in faccia. Il modo in cui mi fissava – con rabbia, desideroso di mostrarsi coraggioso e maturo, ma anche pieno di paura e dolore che illuminavano i suoi occhi scuri – scatenò il pianto di Melanie e un fremito nelle mie ginocchia. Non volevo rischiare nuovamente di crollare così mi avvicinai lenta alla parete opposta. Jamie mi guardò con cautela poi fece quattro passi lenti in avanti e si inginocchiò al mio fianco. All’istante la sua espressione si fece intensa, sembrava più maturo che mai. Il mio cuore batteva per l’uomo triste nel volto del ragazzino. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>“Non sei Melanie ma conosci i suoi ricordi e tutto il resto, vero?”</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Anuii.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>“Sai chi sono io vero?”</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Cercai di ricacciare le parole in gola, ma mi sgusciarono dalle labbra. “Sei Jamie.” Non potei fare a meno di pronunciare il suo nome come se lo stessi accarezzando.»</em></p>
<p style="text-align: justify">L’ho divorato e poi l’ho riaperto alla prima pagina per <strong>rileggerlo più lentamente</strong>, per assaporarlo, ancora una volta, fino in fondo.</p>
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		<title>Le opere di Nicola Verlato tra Barocco, Fantasy e Toys</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagiovanna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_784" class="wp-caption aligncenter" style="width: 340px"><img class="size-full wp-image-784" title="nicola-verlato3" src="http://www.fanzinarte.com/files/2009/06/nicola-verlato3.jpg" alt="The Death of James Dean" width="330" height="450" /><p class="wp-caption-text">The Death of James Dean</p></div>
<p style="text-align: justify">Le opere del veronese <a title="Sito di Nicola Verlato" href="http://www.nicolaverlato.com/" target="_blank"><strong>Nicola Verlato</strong></a> generano un turbinio di emozioni. Scene violente, colorate, confuse, in cui la realtà si mischia al fantasy e al fumetto e dove i protagonisti lottano disperati per non soccombere ad una non- natura malevole ed ostile, oppure muoiono soli, abbandonati e dimenticati da tutti. Nel vortice di forze delle opere di Verlato si concentrano le influenze di Caravaggio e di Dalì, rivisitati però attraverso un profondo studio sulla costruzione dell’immagine in 3D.</p>
<p style="text-align: justify">Nicola Verlato, classe 1965, trasferitosi a Brooklyn, nel cuore di New York, nel 2003, vanta una serie di personali a Berlino, Milano, Venezia e Brescia, oltre alla partecipazione ad esposizioni collettive in Italia, in Europa e negli Usa. Attualmente alcune delle sue opere sono esposte alla <strong>53ma Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia</strong>, intitolata ‘<strong>Fare Mondi</strong>’ (7 giugno – 22 novembre 2009) all’interno del nuovo <a title="Tutte le informazioni sul Padiglione Italia" href="http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/padiglione_italia/padiglione_italia.html?back=true" target="_blank"><strong>Padiglione Italia</strong></a> alle Tese delle Vergini dell’Arsenale. “I<em> quadri che ho realizzato per la Biennale </em>– ha spiegato Verlato al mensile XL – <em>hanno per protagonista James Dean e si basano su un modello del suo viso che ho realizzato con i software 3D. Posso animarlo ed illuminarlo come voglio. A me interessa il campo del mito che si incarna in fisionomie specifiche, mi interessa la nostra capacità di creare continuamente nuovi miti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Opere che fondono la grande tradizione pittorica italiana e le nuove tendenze, dal 3D ai toys fino al <strong>Pop-surrealismo</strong>. Per crearle Verlato usa un metodo che prevede modelli viventi, sculture in plastilina e scene in 3D dove ricostruisce la composizione del quadro. Come spiega lo stesso artista “è lo stesso metodo dei maestri del Rinascimento con in più tecnologie e metodi mutuati dal cinema e dai cartoons”. Se volete farvi un’idea sulle opere di Nicola Verlato:</p>
<p style="text-align: center">
<div id="attachment_785" class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><img class="size-full wp-image-785" title="nicola-verlato" src="http://www.fanzinarte.com/files/2009/06/nicola-verlato.jpg" alt="There's no place like home" width="333" height="372" /><p class="wp-caption-text">There&#39;s no place like home </p></div>
<div id="attachment_788" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><img class="size-full wp-image-788" title="nicola-verlato4" src="http://www.fanzinarte.com/files/2009/06/nicola-verlato4.jpg" alt="Mothers" width="432" height="282" /><p class="wp-caption-text">Mothers</p></div>
<div id="attachment_789" class="wp-caption aligncenter" style="width: 288px"><img class="size-full wp-image-789" title="nicola-verlato1" src="http://www.fanzinarte.com/files/2009/06/nicola-verlato1.jpg" alt="Twisted" width="278" height="360" /><p class="wp-caption-text">Twisted</p></div>
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