gen 10 25

Il successo annunciato della serie tv Glee

di mariagiovanna

Glee1

Già si parla di Glee-mania, anche se la nuova serie TV americana Glee è appena approdata su Fox, canale 110 di Sky. La serie, creata da Ryan Murphy (Nip/Tuck) insieme ai sceneggiatori Brad Falchuk e Ian Brennen per il network americano della FOX, è un concentrato di musica, danze e battute brillanti che oltreoceano ha già conquistato milioni di fans e promette di fare lo stesso qui da noi. Quello che probabilmente conquista di Glee, oltre ad una colonna sonora accattivante e briosa e a dialoghi mai banali, è che non racconta le disavventure adolescenziali dei soliti belloni da copertina, fotogenici e patinati (stile Gossip Girl o 90210 per intendersi), ma di un gruppo di bruttini sfigati spesso derisi dagli altri studenti.

I neerd di Glee riusciranno a riscattarsi grazie al loro incredibile talento e alla lungimiranza del professor Will Schuester che li sceglierà per far rinascere il Glee Club, un’attività extrascolastica in cui i ragazzi si dedicano al ballo, alla musica e al canto. Il gruppetto è capitanato da Rachel (Lea Michele), egocentrica e talentuosa dalla voce soave. Tra gli altri indimenticabili personaggi di Glee ci sono Tina che non balbetta solo quando canta, Artie che vive su una sedia a rotelle ma che con la chitarra in mano fa volare tutti in alto, l’allenatrice delle cheerleaders, Sue Sylvester (Jane Lynch) dalla  frase tagliente e cinica, Kurt che ogni giorno finisce nei cassonetti dell’immondizia e viene canzonato e preso in giro per il suo aspetto ed il professor Schuester, marito di Terri, vicino alla follia ed in perenne lotta contro l’amore, ricambiato, per la collega Emma.

Gli outsider di Glee sono i nuovi eroi degli adolescenti che si ritrovano nelle loro imperfezioni e nella loro voglia di riscatto, nonostante tutto. Negli Stati Uniti, intanto, sta andando in onda la seconda stagione di Glee.

apr 09 16

Animal Filmakers, spot per attori cani

di Valentina

I nostri amici a quattro zampe protagonisti di cinque spot

Bau! Sapevate che fino al 3 maggio sarà possibile iscriversi al concorso “Animal Filmakers”, grazie al quale chiunque lo desideri potrà cimentarsi nella realizzazione di uno spot pubblicitario con protagonisti i nostri animali domestici?
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Roma Comunicazione e dalla facoltà di scienze della comunicazione dell’università La Sapienza di Roma, punta a selezionare cinque pubblicità (votabili sul sito del concorso) che avranno per protagonisti cani e gatti, negli ultimi anni testimonial prediletti dai creativi.
Il concorso prende le origini da Animal Spot, rassegna internazionale di spot professionali che hanno per protagonisti animali. Quest’anno gli aspiranti filmakers dovranno attenersi a due temi: il primo è “Stop the Fever” di Legambiente, campagna contro gli sprechi della vita moderna; il secondo la promozione delle attività del Museo Civico di Zoologia di Roma.

Siete pronti a filmare le prodezze dei vostri amici animali?
Chi teme maltrattamenti agli animali “attori” degli spot può stare tranquillo, proprio perché i filmati saranno tutti rigorosamente casalinghi e girati da affettuosi padroni dei propri compagni domestici, lontano dalle luci della ribalta.
La commissione selezionatrice sceglierà cinque video. I vincitori, premiati a Roma il 14 maggio, riceveranno un soggiorno in un hotel di charme (che accoglierà anche gli amici a quattro zampe?) e prodotti alimentari (per animali?).

feb 09 24

Corrado Guzzanti torna a teatro. Ed è subito Quèlo

di Valentina

Vulvia

Corrado Guzzanti era “sparito” dai teatri ormai da un po’ di tempo, a favore di tv e cinema (”Fascisti su Marte”). Ebbene, per la gioia dei suoi fan dalla fine di marzo 2009 Guzzanti tornerà con un tour in teatri e palasport. Lo spettacolo presenterà una gustosa galleria dei suoi personaggi di sempre, dal santone Quèlo ad Antonello Venditti, da Giulio Tremonti a Lorenzo, da Emilio Fede alla bionda conduttrice Vulvia.

Ecco le date confermate:

27 marzo, Saint Vincent (Ao), Palais
29 marzo, Grosseto, Teatro Moderno
3, 4, 5 e 6 aprile, Roma, Gran Teatro
7 aprile, Firenze, Nelson Mandela Forum
8 aprile, Bergamo, Teatro Creberg
10 aprile, Mantova, Palabam
14, 15 e 16 aprile, Milano, Teatro Ventaglio Smeraldo
18 aprile, Torino, Pala Olimpico
20 aprile, Roma, Gran Teatro
22 aprile, Cesena, Nuovo Teatro Carisport
23 aprile, Brescia, PalaBrescia – Per coloro che acquistano il biglietto in prevendita è previsto un prezzo speciale!
27 aprile, Pordenone, Palasport
28 aprile, Varese, Teatro di Varese
8 maggio, Carrara (Ms), Fiera
9 maggio, Bologna, Paladozza
12 maggio, Pesaro, Teatro Adriatic Arena
14 maggio, Genova, Vaillant Palace
15 maggio, Reggio Emilia, Pala BIgi

feb 09 19

Addio a Oreste Lionello

di Valentina

Oreste LionelloOreste Lionello

E’ morto a Roma Oreste Lionello. Attore teatrale, cabarettista e doppiatore, Lionello, nato a Rodi 81 anni fa, esordì nello spettacolo all’inizio degli anni ‘50. La prima comparsa in tv risale al 1956, con una serie per ragazzi. Dall’inizio degli anni ‘70 Lionello faceva parte del gruppo del Bagaglino: inizialmente cabaret, il Bagaglino “traslocò” poi in televisione, dove ottenne un grandissimo successo. Ad animare il Bagaglino di Roma numerose soubrette come Valeria Marini e Pamela Prati e comici come Enrico Montesano e Pippo Franco, che diedero il via alla satira politica nell’ambito della quale Lionello diede vita alla celebre imitazione di Giulio Andreotti.
L’attore aveva doppiato, tra gli altri, Jerry Lewis, Peter Sellers, ed era stato per decenni Woody Allen.

gen 09 20

Uomini e donne, o della depressione cosmica

di Valentina

Tenere effusioni tra due partecipanti al programma

Secondo una ricerca inglese il 19 gennaio è il giorno più deprimente dell’anno. Le feste appena lasciate alle spalle e i traballanti buoni propositi per l’anno nuovo avvelenano l’umore.
Niente panico, hanno però rassicurato gli scienziati, non tutto è perduto, anche se la luna storta ci farà sembrare la vita un disastro. «Pensate alle cose belle della vita, chiamate le persone care e dite loro quanto sono importanti, cercate di stare allegri, ascoltate musica e magari invitate gli amici a cena» hanno consigliato i cervelloni.
In effetti nemmeno io mi sono svegliata col sorriso sulle labbra, anzi. Ma proprio quando credevo di aver sperimentato lo spleen cosmico mi sono ritrovata di fronte a una verità ineluttabile: al peggio non c’è mai fine.
Avete presente la trasmissione di Maria De Filippi “Uomini e donne”, su Canale5? Ecco. Mi sono bastati dieci minuti per capire che di fronte a cotanta tv non c’è 19 gennaio che conti. Per chi non lo sapesse, a “Uomini e donne” ci si corteggia. Il bellone o la bellona di turno stanno seduti su un trono, hanno alla destra e alla sinistra due consiglieri-grilli parlanti e sono attorniati da corteggiatori o corteggiatrici tutti belli, vestiti in maniera molto opinabile e in preda a spasmi amorosi. Le fanciulle sono in genere scollatissime, o hanno minigonne che sembrano francobolli. Un pubblico degno di quello che assisteva alle lotte dei gladiatori fischia, urla, dice la sua e ad arbitrare i match c’è la bionda Maria, con un’aria tra il divertito e il “So che questo programma fa schifo, ma so anche che è una bella fonte di quattrini, quindi mi turo il naso e vado avanti”. Bene (insomma), la giostra del corteggiamento prevede alcune uscite, appuntamenti che l’occhio delle telecamere coglie in tutta la loro profondità. Le location variano dalla pista di pattinaggio alla piscina termale (gettonatissima), al parco, al tappeto-e-caminetto. Per tutto il tempo non si può fare a meno di chiedersi: ma ci sono o ci fanno? Secondo me tutte e due. Fanciulle che si sciolgono in lacrime perché Lui ha baciato un’altra corteggiatrice, ragazzotti che anziché guardare Lei si specchiano nelle vetrine, ragazze madri e ragazzi spogliarellisti redenti, mi piaci-non mi piaci più-ti bacio-non ti bacio e via dicendo. Ma il top della depressione è stato ascoltare lo scambio di battute tra il tronista di ieri e una delle sue odalische. Lui:”Sei bella, ma dovresti curarti di più perché sei un po’ cicciottella” (che galantuomo!). Lei (dopo aver pianto fiumi di lacrime ed essere fuggita fuori dallo studio): “Io vado in palestra e se tu non mi avresti detto che sono grassa non avrei avuto questa reazione”. Avresti. Per fortuna che il 19 era ieri, così posso provare a dimenticare…