mar 10 10

I Lego di Jan Vormann riparano i muri delle città

di mariagiovanna

Jan Vormann6

L’idea del giovane artista tedesco Jan Vormann è semplice ma alquanto efficace: riempire con mattoncini Lego le crepe ed i fori presenti nei muri. L’effetto finale è incredibile. Vecchi muri grigi e spenti si illuminano ed escono dall’anonimato grazie a questi coloratissimi pezzettini di plastica. Il progetto di Jan Vormann, denominato Dispatchwork, è nato proprio in Italia qualche anno fa durante il festival 20eventi. Mentre l’artista passeggiava nel borgo medievale di Bocchignano vicino a Roma è rimasto colpito dai palazzi che erano costruiti utilizzano tanti tipi di materiali diversi, scelti dalla necessità e non certo dal design.

Se avete un buco nel muro – ha spiegato Jan Vormann – e una varietà di pietre diverse, ai costruttori non importa la forma, il colore o la composizione dei mattoni, basta che questi riempano i buchi e assicurino la stabilità del muro. Gli avanzi di mattoni usati per una casa non sono stati buttati via ma sono invece stati riutilizzati per aggiustare un altro palazzo o per essere aggiunti a quello originale”. Ed è così che ha collegato “questo con il modo in cui giocavo con il Lego quando ero bambino. Cominciavo a scavare dentro la scatola per finire una struttura che avevo già cominciato a costruire. Ma se non riuscivo a trovare i pezzi appropriati, del colore, forma e dimensione giusti, allora ne usavo altri qualunque”.

Quello che per l’artista è fondamentale è seguire questo precetto da sempre rispettato per le costruzioni: che diano senso di stabilità. Solo in un secondo tempo a saltare agli occhi deve essere il contrasto del risultato con “colori artificiali su quelli naturali, forme perfette, colorate e scintillanti insieme a quelle opache, grigie ed organiche” come ha sottolineato lo stesso artista.

Dopo aver ‘abbellito’ i muri di Bocchgnano, le installazioni di Vormann sono apparse anche a Berlino (dove hanno riparato i fori delle pallottole e le crepe negli edifici provocate dalle esplosioni della Seconda Guerra Mondiale) ed ora invadono New York. Jan vuole, infatti, “dare una mano al sindaco Bloomberg nella sua lotta quotidiana per rendere la città sempre più stupefacente”. Tutte le immagini delle sue installazioni (Bocchignano, Amsterdam, Berlino, Tel Aviv, New York ecc) sono visibili sul sito www.dispatchwork.info.

Le altre opere di Jan Vormann si possono invece ammirare sul suo sito ufficiale www.janvormann.com

mar 10 01

Max Papeschi e le sue finte copertine di Life

di aldo.vincent

Max Papeschi

Chissà quali sono i misteriosi percorsi dei giovani artisti contemporanei. Prendete questo Max Papeschi, inizia ad esporre come video-art, poi fa qualche collettiva erotica, approda al porno, si fa notare con montaggi alla Photoshop (scadente) in “Disneyland sotto attacco” e ora è al Fashion Cafè di Milano con le finte copertine di Life e illustra sull’ Espresso. Che dire?

E’ giovane, si farà…

ALDO VINCENT
www.giornalismi.info/aldovincent

Max Papeschi1

Max Papeschi2

feb 10 25

La statua di Berlusconi è un inquietante Buddha

di mariagiovanna

Silvio by sislej xhafa

Chissà come reagirà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla vista dell’opera dell’artista kosovaro Sislej Xhafa in mostra al Roda Sten di Goteborg, in Svezia, fino al 18 aprile 2010? L’opera in questione è un busto alto cinque metri e mezzo e largo otto, denominato Silvio, che raffigura Berlusconi nelle sembianze di una divinità, un Buddha pensante dallo sguardo accigliato e terribile. Fatto interamente di sabbia, la statua rimanda un’immagine alquanto inquietante del nostro Premier.

L’artista, ora residente a New York ha soggiornato nel nostro Paese rimanendo colpito dalla xenofobia crescente e dalle difficoltà affrontante quotidianamente dagli immigrati. E questo ha generato la sua impressione sulla situazione politica e sociale dell’Italia, trasposta poi in questa opera imponente e sinistra.Berlusconi by Sislej Xhafa1

Sislej Xhafa è conosciuto per le sue creazioni sempre provocatorie e sovversive che indagano la complessità della società moderna nell’ambito sociale, economico e politico. Con la mostra personale ‘2705 baci’ (“Ogni bacio corrisponde ad un giorno di governo Berlusconi” ha dichiarato) Xhafa vuole trasmettere il suo pensiero su quella che è ormai la situazione italiana, un paese soggiogato dal proprio Presidente del Consiglio.

Nel concepire una figura monumentale di Silvio Berlusconi – ha spiegato Sislej Xhafa – la mia immaginazione è stata sequestrata dalla potenza del deserto e dalla bellezza della sabbia. Vi presento quindi un “Silvio” gigante, con un senso del sublime, di fantasia e poesia, rinforzando la dimensione dello spettatore e dell’artista nei confronti del potere politico.” Il visitatore si trova così, piccolo ed indifeso, al cospetto di un potere politico assoggettante ed imperioso che ha, suo malgrado, alimentato e fatto crescere.

2705 baci… include anche le opere Again and Again (2000), Beh-rang (2004), Future of Old (2001), Silvio (2010), Skinheads Swimming (2002) e Volare (1999).

feb 10 15

Molly Dilworth, la pittrice dei tetti di New York

di aldo.vincent

Molly Dilworth

Dipingere per i satelliti

Agli amici che seguono le mie farneticanti recensioni di artisti “fuori”, inteso fuori dalle Gallerie d’arte ma anche un poco fuori di testa, vorrei segnalare la visionaria pittrice di Brooklin, Molly Dilworth che è salita sui tetti del suo quartiere e ha dipinto alcuni murales orizzonatali sulle terrazze delle case. In pratica, per vederli in tutto il loro splendore, dovete aprire Google Earth e guardarli nel vostro computer.

Eccoci usciti dall’astrattismo informale americano per continuare quell’action panting che non è più relegata alla tela o al gesto, ma che esce dal limite per entrare nel computer non certo come arte elettronica generata con i pixel, ma proprio la pittura, quella antica fatta col pennello, i colori e il supporto che per essere fruita ha bisogno della nuova tecnologia, quella che apre gli orizzoni, finge di espandersi ma si contrae nel Villaggio Globale.

Molly Dilworth è una grandissima visionaria che ha ricollegato l’arte moderna alle misteriose linee di Nazca e Uffington (Oxfordshire) lasciateci da altri artisti visionari che con 1.500 anni d’anticipo avevano intuito che il progresso tecnologico avrebbe permesso di comprendere il loro lavoro…

Nazca

cavallo_uffington

feb 10 04

Ultra Erotica, quando la pop art diventa sexy

di aldo.vincent

Zoe_Lacchei

Il lato sexy della pop-art

Il critico d’arte Ivan Quaroni: “Il pop nell’arte non è solo contaminazione tra fumetti, cartoons e design, ma anche un modello antropologico sexy, vitale, rigoglioso”, ha dichiarato, commentando la mostra collettiva “Ultra Erotica”, in programma dal 30 gennaio al 4 marzo 2010 alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma, dove un gruppo di artisti provenienti da diversi continenti, culture e lingue si ritrovano uniti dalla forza primordiale dell’eros. Eccessive, surreali, dark, viscerali fino al limite estremo, le opere di Michael Hussar, Zoe Lacchei, Ken-ichi Murata, Roberto Baldazzini, Dorian X, John Santerineross, Atsushi Tani e Makiko Sugawa svelano lo straordinario potere positivo di una sessualità concepita e rappresentata fuori dall’ordinario.

cherrypie_hussar

Dorian-X