mag 09 08

A Milano Futurismi, un week end di eventi

di Valentina

Futurismi

Nel centenario della nascita del Futurismo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha voluto dedicare un intero anno al movimento con una serie di eventi e manifestazioni.
Nel fine settimana dell’8, 9 e 10 maggio la città sarà animata da una tre giorni di eventi dal centro alla periferia, “Futurismi”, un weekend per celebrare il superamento dei 100 mila visitatori alla mostra di Palazzo Reale .

  • Venerdì 8 maggio, alle ore 18.00, la Biblioteca Valvassori Peroni (via Valvassori Peroni 56) presenta “Revolverate!”, lettura-spettacolo su testi di Gian Pietro Lucini a cura della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. “Revolverate!” è un progetto dedicato alle biblioteche milanesi per far conoscere l’opera del milanese Lucini.
    L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
    Ecco le repliche di “Revolverate!”, sempre alle ore 18: l’11 maggio alla biblioteca Zara, il 12 maggio alla Gallaratese, il 18 maggio alla biblioteca Oglio, il 19 maggio alla Chiesa Rossa, il 25 maggio alla biblioteca Vigentina.

Presso la Fondazione Stelline (corso Magenta 62) alle ore 21.30 si potrà assistere alla presentazione del libro “F.T.Marinetti = Futurismo”, catalogo della mostra a cura di Luigi Sansone, Federico Motta Editore.
A seguire, la performance “Serata Futurista” con Massimiliano Finazzer Flory, Giusy Orsino e Riccardo Bianco.

La chiusura della mostra “Paolo Buzzi Futurista”, in programma presso la Biblioteca Sormani (corso di Porta Vittoria 6) sarà posticipata alle ore 21.
Chiuderà alle 22.30 la mostra a Palazzo Reale “Futurismo 1909-2009 Velocità + Arte + Azione”.
Alla Fondazione Stelline (corso Magenta 61), invece, la mostra “F.T.Marinetti = Futurismo” (prorogata fino al 12 luglio 2009) chiuderà alle ore 24.00.

  • Per sabato 9 maggio sono state aggiunte due corse straordinarie, alle 15.00 e alle 16.30, del FuturTram (esaurito fino al 16 maggio, data delle ultime corse). Il tram è dedicato ai bambini e alle loro famiglie e li accompagnerà alla riscoperta del centro storico in un’ottica futurista, grazie anche a una guida che racconterà il panorama confrontandolo ad alcune opere futuriste. Viaggiare a bordo del FuturTram è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria allo 02.45487400 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00).

Nella sala del Grechetto della Biblioteca Sormani (corso di Porta Vittoria 6) alle ore 17.30 l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory modererà la presentazione del libro “Ritratto di Marinetti”.

Alle 21.00 a Palazzo Mezzanotte (Palazzo della Borsa) si svolgerà “Cruciverbo – Azioni in libertà” uno spettacolo promosso da Outis in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milanoche coinvolgerà il pubblico in cruciverba e giochi di parole.
Tra le altre cose, agli spettatori verrà chiesto di comunicare il proprio numero di cellulare e tenere il telefono acceso durante lo spettacolo.

  • Alle ore 11.00 di domenica 10 maggio nella Sala Conferenze di Palazzo Reale si terrà la presentazione del libro “Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori” di Francesca Brezzi – Mimesis Edizioni.

Dalle 19.30 alle 21.30 sui Navigli gran finale con “FuturAcqua”. Un battello futurista farà da palco a musica, ed esibizioni lungo l’Alzaia Naviglio Grande (partenza dal Ponte Scodellino). L’evento vede la partecipazione di attori e ballerini. Nemmeno la gola sarà trascurata. Per questo l’Associazione Ristoratori dell’Alzaia Naviglio Grande ha preparato una serie di menù futuristi.

gen 09 07

Scarabocchiare Sant'Eligio? Un'impresa da stupidi

di Valentina

La chiesa di Sant'Eligio

La chiesa di Sant´Eligio, in Piazza Mercato a Napoli, è la più antica di epoca angioina della città. Fu costruita nel 1270, ci pensate? Mura che hanno visto 738 anni di storia e arte. Roba da levarsi il cappello e fare la riverenza quando ci si passa accanto. Sembra incredibile ma non tutti la pensano così: leggete qui. In barba non solo alla preziosità del luogo, ma anche a una pattuglia di agenti ferma a pochi metri una trentina di ragazzi – bombolette alla mano e l’impellente necessità di sfoggiare tutta la propria stupidità – ha letteralmente ricoperto di scarabocchi la facciata che dà su Piazza Mercato. Dediche amorose, slogan calcistici, disegni osceni, tutto mischiato in uno sbraitante polpettone di colori.

Su Fanzinarte avevamo già discusso di graffiti. Ma questi tipetti non chiamiamoli writers, questi sono solo giovincelli ignoranti. I ragazzini (età tra i 12 e i 14 anni) l’hanno fatta sotto il naso alla vicina pattuglia e sono riusciti a sparire prima che arrivasse la municipale. Imprese idiote di questo tipo pare non siano una novità: la chiesa di Sant’Eligio e le sue antiche vetrate sono state usate come porta di calcio tra una birra e una chiacchiera, le pareti sono state usate come pagine di diario per dedicare frasi d’amore appassionate a qualche fidanzatina. Ciliegina sulla torta, un piano di riqualificazione un po’ traballante, che puntava a mettere in risalto le fondamenta dell’edificio, ha imposto la rimozione del cancello di cinta, ultima parvenza di protezione.

I danni causati dall’ignoranza ammontano a diecimila euro che nessuno sembra poter cavare dalle tasche. Forse sarà promossa una raccolta di fondi, chissà con quale esito. Sono antidemocratica se dico che la pecunia bisognerebbe farla sganciare ai suddetti teppistelli e famiglia? E magari fargli anche cancellare col sudore della fronte gli scarabocchi sul delicatissimo tufo? Insomma, visto che le loro famiglie non glielo hanno insegnato, metterli all’opera con un po’ di sano lavoro manuale perché si rendano conto che non tutto è lecito. Si sa che in Italia non c’è la certezza della pena. Lo sanno tutti, anche i ragazzini.

dic 08 06

Il Qatar racconta la storia dell'arte islamica

di Valentina

Cinque anni fa, lo sceicco del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani decise di trasformare Doha, la capitale, nel più straordinario centro culturale del Medio Oriente. Invitò allora l’architetto I.M.Pei a disegnare il primo di cinque musei che avrebbero costellato Doha.
Pei, che non è proprio un ragazzino visti i suoi 91 anni, per prepararsi all’incarico esplorò da cima a fondo il Medio Oriente, alla ricerca di informazioni e ispirazione. Il viaggio dell’architetto ha prodotto il suo splendido frutto, ovvero il Mia, il Museum of Islamic Art che dall’1 dicembre è aperto al pubblico, ovviamente dopo essere stato inaugurato con una festa esclusiva.
“Il Mia è stato uno dei più difficili lavori sui quali mi sono mai cimentato”, ha raccontato Pei – sua la piramide del Louvre di Parigi -, “mi sembrava di dover catturare l’essenza dell’architettura islamica“. Il nuovo museo, immerso tra le palme, è una costruzione è formata da bianchi blocchi quadrati e ottagonali sovrapposti e si trova sopra un’isola artificiale. Il Mia si avvia a rappresentare il nuovo Qatar, guidato dalla sceicco Al Thani, il maggior compratore al mondo di arte. Si parla di centinaia di migliaia di dollari spesi per acquistare fotografie, sculture, mobili che lo sceicco esporrà nei suoi musei, costruiti dai più grandi architetti al mondo. Ma il pezzo forte delle acquisizioni è il gran numero di pezzi dell’arte islamica che ne narrano la storia dal VII secolo ad oggi e che saranno esposti nel Mia, la struttura di 41mila metri quadrati progettata dall’arzillo I.M.Pei.

ott 08 22

Tempi di crisi? Dormite al Guggenheim

di Valentina

Tempi di crisi. Come convincere la gente ad andare lo stesso al museo? Il Guggenheim ha trovato un’originale soluzione: far dormire i visitatori nei propri spazi espositivi. ‘Revolving Hotel Room’ è un’installazione di arte contemporanea dell’artista belga Cartsen Holler che inaugurerà il 26 ottobre. Pagando dai 300 agli 800 dollari le coppie di amanti dell’arte potranno riposare (o fare quel che più gli aggraderà) in questa camera da letto di design fissata su una piattaforma girevole. Il pacchetto comprende anche la possibilità di visitare nottetempo il museo, attentamente osservati dai sorveglianti (che finalmente avranno un po’ di compagnia!) e la colazione offerta da Waldorf Astoria, uno dei più prestigiosi hotel di New York e tra gli sponsor dell’iniziativa, servita a letto entro le 8,30 per rispettare l’orario di apertura del museo. Pare che l’attrice Chloe Sevigny sia stata fra i primi a prenotarsi.

Il Guggenheim Museum, capolavoro dell’architettura contemporanea con sede nella Quinta Strada progettato da Frank Lloyd Wright, a suo modo cerca di attirare i visitatori che vogliano passare una nottata artistica. Peccato che alla scrivente manchino almeno un paio di requisiti necessari a entrare nella rosa dei fortunati dormienti:

  1. ottocento dollari da investire in questa simpatica follia;
  2. un pigiama adatto all’occasione. Sì, perché mica si può girare tra i capolavori di Picasso, Chagall, Kandinskij col tutone di pile. E’ quantomeno kitsch. A meno di non seguire l’esempio di Marylin Monroe, che dormiva con addosso solo due gocce del mitico Chanel n°5…

apr 08 01

L'architetto Jean Nouvel si aggiudica il Premio Pritzker

di mariagiovanna

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L’architetto francese Jean Nouvel, creatore dell’Istituto del mondo arabo di Parigi, è il vincitore del Premio Pritzker 2008, la più prestigiosa onorificenza in campo architettonico. L’autorevole riconoscimento, assegnatogli per i suoi edifici iper-moderni, e per la sua “immaginazione, esuberanza e, soprattutto, per l’inarrestabile esigenza di sperimentazione creativa”, è giunto a 62 anni e dopo la creazione di progetti come Tour Agbar a Barcellona, il Guthrie Theater di Minneapolis, il museo dei Quai Branly a Parigi, il Palazzo di Giustizia di Nantes , ma anche la riqualificazione del teatro dell’opera di Lione. Jean Nouvel parlando con l’Associated Press ha detto che “Credo che ogni posto, ogni programma, abbiano diritto a un lavoro mirato, a un totale coinvolgimento dell’architetto. Cerco sempre il pezzo mancante del puzzle”. Tra i progetti in via di realizzazione: una torre nelle vicinanze del New York’s Museum of Modern Art ed un edificio già ribattezzato “la lama verde” a Los Angeles, contraddistinto da giardini visibili dietro le pareti di vetro della costruzione.