gen 09 30

Madama Butterfly? E’ al Warner Village

di Valentina

L'opera è al cinema

I Warner Village si danno all’opera. Per avvicinare i giovani al teatro, infatti, le maxi sale cinematografiche, meta prediletta dei cinefili, ospiteranno la stagione operistica 2009. Niente più caro-biglietti, niente abbigliamento formale. Si inizia il 2 febbraio con “Jackie O” di Michael Daugherty, ovvero la vita di Jacqueline Kennedy dopo la perdita del marito JFK.

Il 17 marzo, pop corn alla mano, sarà il turno de “La Traviata” (Opéra Royal de Wallonie di Liegi), il 21 aprile ci sarà “The Legend of The Invisible City of Kitez” (Lirico di Cagliari), il 27 maggio la “Madama Butterfly” (La Fenice di Venezia), il 16 giugno “Im Weissen Rossl” (Morbisch Seefestspiele di Vienna) e il 16 luglio “Le nozze di Figaro” (Teatro Real di Madrid). Di fronte a un tale programma e a un costo del biglietto di 12 euro, poco importa se gli spettacoli non saranno trasmessi in diretta.

Non solo opera, ma anche tanto sport: dopo aver trasmesso le partite degli Europei di calcio, Warner proporrà al pubblico anche il Sei Nazioni di rugby (ormai alle porte) e i gran premi di Formula 1 e MotoGP.

Insomma, se il cinefilo non va al multisala…

gen 09 29

Tina Modotti musa per Like Us 2009

di Valentina

Tina Modotti

La mostra e gli eventi che compongono Like-us 2009 sono dedicati a Tina Modotti (1896-1942) fotografa e attrice, amica di Frida Kahlo e figura rivoluzionaria del novecento.
La mostra d’arte itinerante è curata da Valerio Dehò e, dopo Bologna, si sposterà a Roma, Mantova, New York,  Parigi e Tokyo.

Nel comunicato stampa si legge: “Like-us nasce come un progetto artistico concepito su un concetto molto semplice: l’arte genera arte. Le caratteristiche che definiscono il profilo Like-us sono: la figura della Musa ispiratrice. Il sottotitolo del progetto è: artisti di oggi per donne di sempre. La prima edizione individua Tina Modotti come propria musa ispiratrice per l’edizione numero uno del progetto; un gruppo di artisti coinvolti da Lavinia Turra (Lorenzo Chiuchiu, Demosthenes Davvetas, Nicola Muschitiello, Roberto Pazzi, Anna Ronchi, Mustafa Sabbagh, Lavinia Turra, Gabriele Via); una serie di opere nelle quali ogni artista cede quindi un momento di libertà creativa per essere connesso nel disegno complessivo; una serie di tappe in Italia e all’estero in cui presentare le opere con diversi momenti di performance; un libro d’arte che accompagna l’evento; il sito www.like-us.eu“.

gen 09 23

Ad ArteFiera spunta il Tortellino Killer

di Valentina

Tortellino Killer (foto tratta da Exibart.com)

Ad ArteFiera, full immersion nell’arte contemporanea che coinvolgerà tutta la città di Bologna da oggi fino al 22 febbraio 2009, il giovane artista Angelo Cruciani (vi consiglio il suo sito, è molto interessante) ha disseminato fra i padiglioni cento esemplari numerati della sua nuova provocazione ispirata al più celebre piatto bolognese: il Tortellino Killer. Gli inquietanti feticci sono accompagnati dalla domanda: l’arte è fiera?
Alla Biennale di Venezia 2007 Cruciani aveva costellato i luoghi dell’arte con 15mila Santini d’Arte, con l’immagine del Gesù flagellato del suo progetto Gesustreet.
“L’arte è fiera?”, si chiede e ci chiede Cruciani. Ma a me, stolta e ignorantella, che di arte contemporanea ne capisco come di ingegneria aerospaziale, sorge spontaneo anche un altro quesito: cosa ci riserva la prima fiera italiana dell’anno? Grandi sorprese o più che altro cocenti delusioni? Non si può fare altro che andare a vedere coi propri occhi.

gen 09 21

Talenti emergenti a Palazzo Strozzi

di Valentina

Talenti emergenti

Il 22 gennaio prossimo alle ore 20 presso il Cccs (Centro di cultura contemporanea strozzina), a Palazzo Strozzi (Firenze) si terrà “Emerging Talents”, “un premio e una mostra per offrire ai giovani artisti italiani l’opportunità per emergere, farsi conoscere e comunicare” annuncia il comunicato stampa. “In mezzo alla moltitudine di riconoscimenti già presenti sul nostro territorio, Emerging Talents si distingue per una formula nuova che prevede due momenti di selezione affidati a commissioni giudicatrici composte da persone diverse. Si parte da una prima fase dedicata alla scelta degli artisti finalisti, compito affidato a una giuria composta da cinque tra i più affermati esponenti della nuova generazione di operatori culturali italiani indipendenti – Andrea Bellini, Luca Cerizza, Caroline Corbetta, Andrea Lissoni e dall’artista e docente Paolo Parisi – ciascuno indica cinque nomi.
Nella seconda fase, la rosa dei 25 finalisti, i cui lavori saranno esposti al CCCS dal 23 gennaio al 29 marzo 2009, è stata vagliata da una commissione internazionale formata da Rudolf Frieling (curatore del San Francisco Moma), Jan Boelen (direttore del centro di arte contemporanea Z33, Belgio), Hubertus Gassner (direttore della Kunsthalle Amburgo), Cornelia Grassi (Galleria GreenGrassi di Londra) e Kathrin Becker (direttore del Videoforum del Neuer Berliner Kunstverein), coadiuvati da Franziska Nori, project director del CCCS, Heiner Holtappels, direttore del Netherlands Media Art Institute/Montevideo di Amsterdam, e Christoph Tannert, direttore del Kuenstlerhaus Bethanien di Berlino”.
I due vincitori otterranno una borsa di studio che consentirà loro di passare dai 6 agli 8 mesi presso il Künstlerhaus Bethanien di Berlino e il Netherlands Media Art Institute Montevideo di Amsterdam.

Ecco gli artisti selezionati:

Curatore: ANDREA BELLINI
Carola Bonfili
Giulio Frigo
Nicola Gobbetto
Nicola Pecoraro
Simone Ialongo

Curatore: LUCA CERIZZA
Alice Cattaneo
Alex Cecchetti
Danilo Correale
Christian Frosi
Farid Rahimi

Curatore: CAROLINE CORBETTA
Paolo Chiasera
Francesca Grilli
Marzia Migliora
Valerio Rocco Orlando
Marinella Senatore

Curatore: ANDREA LISSONI:
Andrea Dojmi
Michael Fliri
Anna Galtarossa
Luca Trevisani
Nico Vascellari

Curatore: PAOLO PARISI:
Rossella Biscotti
Alessandro Piangiamore
Maria Domenica Rapicavoli
Davide Rivalta
Enrico Vezzi

gen 09 20

Uomini e donne, o della depressione cosmica

di Valentina

Tenere effusioni tra due partecipanti al programma

Secondo una ricerca inglese il 19 gennaio è il giorno più deprimente dell’anno. Le feste appena lasciate alle spalle e i traballanti buoni propositi per l’anno nuovo avvelenano l’umore.
Niente panico, hanno però rassicurato gli scienziati, non tutto è perduto, anche se la luna storta ci farà sembrare la vita un disastro. «Pensate alle cose belle della vita, chiamate le persone care e dite loro quanto sono importanti, cercate di stare allegri, ascoltate musica e magari invitate gli amici a cena» hanno consigliato i cervelloni.
In effetti nemmeno io mi sono svegliata col sorriso sulle labbra, anzi. Ma proprio quando credevo di aver sperimentato lo spleen cosmico mi sono ritrovata di fronte a una verità ineluttabile: al peggio non c’è mai fine.
Avete presente la trasmissione di Maria De Filippi “Uomini e donne”, su Canale5? Ecco. Mi sono bastati dieci minuti per capire che di fronte a cotanta tv non c’è 19 gennaio che conti. Per chi non lo sapesse, a “Uomini e donne” ci si corteggia. Il bellone o la bellona di turno stanno seduti su un trono, hanno alla destra e alla sinistra due consiglieri-grilli parlanti e sono attorniati da corteggiatori o corteggiatrici tutti belli, vestiti in maniera molto opinabile e in preda a spasmi amorosi. Le fanciulle sono in genere scollatissime, o hanno minigonne che sembrano francobolli. Un pubblico degno di quello che assisteva alle lotte dei gladiatori fischia, urla, dice la sua e ad arbitrare i match c’è la bionda Maria, con un’aria tra il divertito e il “So che questo programma fa schifo, ma so anche che è una bella fonte di quattrini, quindi mi turo il naso e vado avanti”. Bene (insomma), la giostra del corteggiamento prevede alcune uscite, appuntamenti che l’occhio delle telecamere coglie in tutta la loro profondità. Le location variano dalla pista di pattinaggio alla piscina termale (gettonatissima), al parco, al tappeto-e-caminetto. Per tutto il tempo non si può fare a meno di chiedersi: ma ci sono o ci fanno? Secondo me tutte e due. Fanciulle che si sciolgono in lacrime perché Lui ha baciato un’altra corteggiatrice, ragazzotti che anziché guardare Lei si specchiano nelle vetrine, ragazze madri e ragazzi spogliarellisti redenti, mi piaci-non mi piaci più-ti bacio-non ti bacio e via dicendo. Ma il top della depressione è stato ascoltare lo scambio di battute tra il tronista di ieri e una delle sue odalische. Lui:”Sei bella, ma dovresti curarti di più perché sei un po’ cicciottella” (che galantuomo!). Lei (dopo aver pianto fiumi di lacrime ed essere fuggita fuori dallo studio): “Io vado in palestra e se tu non mi avresti detto che sono grassa non avrei avuto questa reazione”. Avresti. Per fortuna che il 19 era ieri, così posso provare a dimenticare…