Archivio di Luglio, 2008

Junot Díaz incanta con il suo Oscar Wao

Mercoledì, Luglio 30th, 2008

Uscito da pochi mesi per Mondadori, “La breve e favolosa vita di Oscar Wao” del dominicano Junot Díaz è già diventato un caso letterario. Probabilmente anche perché l’autore si è aggiudicato il prestigioso Pulitzer con il suo romanzo d’esordio. Il protagonista, Oscar (ribattezzato Wao da un amico dominicano che storpia il nome di Wilde), è un ghetto-nerd dominicano nato e cresciuto nel New Jersey, grasso, poco attraente e ossessionato dal sesso femminile. La madre, la meravigliosa Belicia Cabral, ha lasciato la Repubblica Domenicana per sfuggire alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo (morto il 30 maggio del 1961 dopo 30 anni di potere assoluto) e si è rifugiata negli Stati Uniti. E’ qui che Oscar nasce e cresce, tra letture di fantascienza ed il sogno di diventare il Tolkien dominicano. Ma più di tutto il suo desiderio è quello di trovare il vero amore. Ad ostacolarlo in questo suo progetto, oltre al suo aspetto non proprio attraente e al suo modo d’essere goffo ed impacciato, si frappone il terribile fukú, l’antica maledizione dominicana che perseguita i membri della sua famiglia da generazioni e che li ha condannati ai più tragici destini: chi torturato, chi morto in drammatici incidenti, chi incarcerato, ma tutti accomunati dalla sfortuna in amore.

Díaz è capace di unire la saga familiare alla fantascienza e alla Storia, il linguaggio tipico dei fumetti al dialetto domenicano, fino allo slang del ghetto, il tutto trasposto con una prosa dinamica e sincera. “La breve favolosa vita di Oscar Wao” è un omaggio alla storia di Santo Domingo ma allo stesso tempo un affresco famigliare, di quelli che non si dimenticano, sanguinario e sensuale, dominato dalle enormi figure femminili: la sorella Lola, incarnazione del passaggio tra vecchio e nuovo mondo, la matriarca Inca, che da Santo Domingo vigila sulla famiglia, e la bellissima Belicia, che con la sua passione ed i suoi amori sfortunati ha dato il via alle vicende del figlio Oscar.

Un libro divertente fino allo spasso e commovente allo stesso tempo, arricchito da un linguaggio nuovo e creativo, vicino alla cultura pop, ma che regge il confronto con i grandi ed illustri classici della letteratura Sudamericana.

Il cinema guarda in tridimensionale

Mercoledì, Luglio 16th, 2008

Tutte le previsioni parlano del 2009 come l’anno in cui il cinema diventerà a tre dimensioni. Sono, infatti, in programma le uscite di molti film in tridimensionale, primo fra tutti, nell’aprile del 2009 “Monsters vs. Aliens”, lungometraggio della Dreamworks. Nel corso dell’anno saranno otto i film girati in 3D. Secondo Variety le sale attrezzate con proiettori 3D sono aumentate in tutto il mondo in modo esponenziale passando dalle 98 del 2005 alle 1300 del 2007. L’unico dilemma è se questo trend positivo investirà anche il nostro paese. Molte sale cinematografiche italiane si stanno modernizzando, ma con tecnologie tridimensionali differenti e non c’è molta chiarezza in quello che avverrà in futuro. Le tipologie di proiezione in tridimensionale e di adeguamento delle sale sono diverse e non c’è ancora una linea guida su quale sia meglio da seguire. A diverse tecnologie corrispondono diversi occhiali da far indossare agli spettatori tanto da obbligare catene come Multiplex Giometti o  i Cinecity ad equipaggiarsi di più di una tecnica.

Intanto negli Stati Uniti stanno facendo le prove generali per vedere se la strada che stanno percorrendo sia quella giusta. Entro la fine dell’anno usciranno due nuovi film in 3D: uno girato in 2D e poi adattato in tridimensionale, Bolt della Disney e uno girato direttamente in 3D, Viaggio al centro della terra. In Italia molte catene multisala si stanno attrezzando con l’apertura di schermo 3D. Gli esercenti hanno iniziato a comprendere il potenziale bacino di utenti disposti a spendere qualcosa di più per apprezzare un modo di fare cinema innovativo e futuristico. Potrebbe essere questa la soluzione allo stallo di presenze che da anni colpisce la settima arte.

In rete – sul sito www.avmagazine.it - ho trovato questo elenco di D- Cinema che dovrebbe essere abbastanza aggiornato. Se qualcuno ne conoscesse altri, me lo faccia sapere.

AMBASCIATORI - Trieste - 1 sala
CINECITY - Trieste - 2 sale - 3D Cinema
CINECITY - Pradamano (UD) - 2 sale - 3D Cinema
CINECITY- Silea (TV) - 2 sale - 3D Cinema
PORTO ASTRA - Padova - 1 sala
CINECITY - Limena (PD) - 5 sale - 3D Cinema
RIVOLI - Verona - 1 sala
APOLLO - Milano - 1 sala
UCI BICOCCA - Milano - 1 sala - 3D Cinema
ARCADIA - Bellinzago (MI) - 3 sale - 3D Cinema
ARCADIA - Melzo (MI) - 3 sale - 3D Cinema
MULTISALA IMPERO - Varese - 1 sala
MULTIPLEX PORTE FRANCHE - Erbusco (BS) - 1 sala
RAFFAELLO - Modena - 1 sala - 3D Cinema in allestimento
VICTORIA - Modena - 1 sala - 3D Cinema
CINEMACITY - Ravenna - 1 sala
MULTISALA EMIRO - Rubiera (RE) - 1 sala in allestimento - 3D Cinema a partire dal 29/08/08
GIOMETTI LE BEFANE - Rimini - 2 sale - 3D Cinema
ARISTON - Sanremo (IM) - 1 sala - 3D Cinema
RITZ - Sanremo (IM) - 1 sala
CINEPLEX - Genova - 1 sala
GIOMETTI - Ancona - 2 sale - 3D Cinema
GIOMETTI - Fano (PU) - 2 sale - 3D Cinema
GIOMETTI - Jesi (AN) - 2 sale
GIOMETTI - Senigallia (AN) - 2 sale
GIOMETTI - P.S.Elpidio (AP) - 2 sale - 3D Cinema
MULTIPLEX 2000- Macerata - 1 sala
SUPERCINEMA - Foligno (PG) - 1 sala - 3D Cinema in allestimento
VARIETY - Firenze - 1 sala
MULTISALA POLITEAMA - Poggibonsi (SI) - 1 sala
LAMI - Santa Croce Sull’Arno (PI) - 1 sala
ADRIANO - Roma - 1 sala
POLITEAMA - Frascati (RM) - 1 sala - 3D Cinema
CINELAND - Ostia (RM) - 2 sale
CINEWORLD - Cagliari - 1 sala
GALAXY - Sestu (CA) - 1 sala
TORREVILLAGE - Torrecuso (BN) - 1 sala - 3D Cinema
CITTA’ DEL CINEMA- Foggia - 2 sale - 3D Cinema

Andrea Pazienza: vent’anni dalla morte del Genio

Martedì, Luglio 8th, 2008

Sono passati vent’anni dalla morte di uno dei più grandi fumettisti italiani: Andrea Pazienza. Nato a San Benedetto del Tronto ha vissuto tra Bologna, Pescara, New York e Montepulciano, dove è morto il 16 giugno del 1988 all’età di 32 anni. Un fiume in piena di idee, eclettico e dissacrante, ha saputo tradurre in fumetto il ’77 bolognese, una delle epoche più difficili e complesse della storia italiana, carica di tensioni e divisioni. Paz è stato un poeta dell’immagine, un narratore incredibile, oltre che un fumettista dal talento inimitabile. Un genio, vanitoso, felice, esuberante ed inquieto, come solo gli artisti sanno veramente essere.

I suoi personaggi fanno parte ormai della nostra memoria collettiva: Pentothal, Zanardi, Pompeo, il Partigiano, Fiabeschi. Nomi che rimbalzano ogni giorno in tantissimi ambiti diversi e che ancora oggi hanno qualcosa da trasmettere. Il film Paz! di Renato De Maria, uscito nelle sale nel 2002, è stato un piccolo evento cinematografico che ha saputo chiamare a raccolta schiere di curiosi di ogni età, oltre a nostalgici attempati. A dimostrazione di quanto sia stata feconda e generatrice di emozioni la produzione artistica di Andrea Pazienza, poi, ci sono piazze, edifici, musei, anfiteatri, associazioni, corsi di fumetto, dedicati a lui e ai suoi atipici personaggi di carta.

Paz ha saputo far uscire dal cono d’ombra un genere troppe volte considerato di nicchia come il fumetto, traslitterando la realtà, con ironia e sarcasmo, e a volte con un pizzico di sadismo, sulle sue tavole. La sua collaborazione con alcune delle migliori riviste di quel decennio come Il Male, Frigidaire (di cui era co-proprietario), Cannibale, Tango (supplemento de l’Unità) ne hanno fatto il protagonista indiscusso di un’epoca e di un genere, mai eguagliato negli anni a venire. Un’epoca che alla fine l’ha travolto, con i suoi tentacoli e le sue bassezze. L’eroina ha fagocitato anche lui, ha spezzato la sua vita e la sua opera, lasciando tutti in attesa, come se le sue storie non potessero finire così, ma avessero bisogno di continuare, all’infinito, e di strabiliare ancora, come avevano sempre fatto.

Molte sono le mostre e le iniziative che si susseguiranno per il ventennale della scomparsa in tutta Italia. Dal 19 luglio al 30 agosto, Vico del Gargano e San Menaio in Puglia, luoghi a lui tra i più cari e sua città di elezione, ricorderanno Andrea Pazienza con una mostra con quadri, tavole, fumetti e disegni dell’artista.
Alla Galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma fino al 31 luglio.

I patinati ritratti della ‘cattiva’ Jill Greenberg

Martedì, Luglio 1st, 2008

Il suo progetto “End Times” che ritraeva bambini piangenti e disperati, aveva suscitato, alcuni anni fa grandi polemiche. Sto parlando della fotografa canadese Jill Greenberg. All’epoca era stata additata come insensibile, un mostro e c’era addirittura chi chiedeva che venisse accusa di abuso sui minori perché, per poter ottenere questi scatti, peraltro molto belli e ben riusciti con una luce frontale il cui effetto veniva poi accentuato in post-produzione, la Greenberg aveva dovuto usare un espediente: sottrarre un lecca lecca ai piccoli per poter ottenere così una loro reazione.

Con questa serie di foto voleva esprimere “l’impotenza e la rabbia che si provano di fronte all’attuale situazione politica e sociale”, in riferimento all’amministrazione Bush. Scorrendo il portfolio sul suo sito (www.manipulator.com) si possono ammirare le sue opere, sempre molto originali, e caratterizzate da questa particolare luce ad effetto che investe i soggetti, siano essi bambini, animali o personaggi famosi, su uno sfondo blu-grigio. L’effetto è molto patinato ed è ottenuto anche grazie all’utilizzo di colori saturi.

Jill Greenberg è una fotografa molto apprezzata negli Stati Uniti, specializzata in ritrattistica, ma nota anche per le sue foto pubblicitarie. Canadese di origine, è cresciuta nella periferia di Detroit. Dopo il diploma alla Rhode Island School of Design, con specializzazione in fotografia si è trasferita a New York per praticare la professione. Dal 2001, invece, vive a Los Angeles dove è concittadina di molti suoi famosi clienti, tra cui tante star di Hollywood e personaggi del mondo della musica e dello spettacolo.

Negli anni il lavoro delle Greenberg ha preso piede negli ambienti dello show biz, tanto da farla diventare richiestissima. Tra i suoi lavori spiccano i ritratti di Fergie dei Black Eyed Peas, Gwen Stefani, Cristhina Aguilera, David Bowie, Lionel Ritchie e tanti altri.