Archivio di Giugno, 2008

I migliori dieci film della storia del cinema

Giovedì, Giugno 19th, 2008

L’American Film Institute (Afi), ha stilato, come ogni anno la classifica dei dieci film che hanno segnato la storia del cinema. Il punto di vista americano-centrico non mi è mai interessato un granché ma non si può negare che molte pellicole uscite dalla macchina Hollywood hanno influenzato, fin dal secolo scorso, il nostro modo di fare cinema ed il nostro modo, ahimè, di pensare, di vestirci, di atteggiarci.

In questa classifica si è aggiudicato

  • il primo posto nella categoria Film d’animazione Biancaneve e i sette nani del 1937, seguito da Pinocchio e da Bambi.
  • Per il genere Fantasy è stato premiato Il mago di Oz del 1939 che ha battuto persino la trilogia del Signore degli anelli di Peter Jackson (2001).
  • Charlie Chaplin si è aggiudicato la categoria Commedie Romantiche con Luci della città del 1931 e
  • John Ford, che ha diretto John Wayne, in Sentieri Selvaggi (1956) quella Western.
  • Per il filone film di Fantascienza il primo premio se l’è aggiudicato il genio di Stanley Kubrick con 2001: Odissea nello spazio del 1968, lasciando la seconda postazione a Guerre stellari : 4 episodio e la terza a E.T. di Steven Spielberg (Kubrick si è piazzato anche quarto con Arancia Meccanica).
  • Toro Scatenato, film del 1980 di Martin Scorsese con Robert De Niro ha vinto nella categoria Sport (il Rocki di Stallone è arrivato secondo).
  • Per i Film Gialli ha vinto La donna che visse due volte (1958) del maestro del brivido Alfred Hitchcock e
  • per i Film drammatici Il buio oltre la siepe (1962) diretto da Robert Mulligan.
  • Lawrence d’Arabia, sempre del 1962, si è aggiudicato il primo piazzamento nella categoria film Epici, mentre al secondo posto si è piazzato il pluripremiato Ben Hur (1959) e al terzo Schindler’s list di Spielberg del 1993.
  • Infine, si è aggiudicato la categoria Gangster, Il Padrino, la pellicola del 1972 di Francis Ford Coppola sulla storia del boss Corleone.

Interessante notare che le prime dieci pellicole delle diverse categorie sono tutte state realizzate prima degli anni ’80, tranne Toro Scatenato. Il regista che, invece, compare con più pellicole in classifica è Alfred Hitchcock che nella lista dei migliori film gialli ha posizionato ben quattro titoli.

E se dovessimo redigere una classifica dei migliori film italiani, quelli che hanno segnato la nostra storia e magari la nostra vita?

Io voterei sicuramente

  • La Meglio Gioventù e I Cento Passi di Marco Tullio Giordana,
  • Ovosodo di Virzì,
  • The Dreamers e Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci.

E voi?

No Pasaràn, la terza avventura di Max Fridman

Mercoledì, Giugno 4th, 2008

No Pasaran di Vittorio Giardino

E’ uscito il terzo volume di “No pasaràn” realizzato dal fumettista bolognese Vittorio Giardino, che conclude la terza avventura della spia Max Fridman. La storia si snoda a Barcellona, tra l’ottobre ed il dicembre 1938, durante l’ultimo, complesso periodo della guerra civile spagnola. Nodo cruciale della storia del 20esimo secolo, la guerra civile spagnola, con l’affermazione del generalissimo ed il soccombere dei repubblicani, ha aperto le porte all’avvento del fascismo e del nazismo in Europa. Nel fumetto, Vittorio Giardino, fa una ricostruzione storica precisa degli avvenimenti, non lasciando nulla al caso. La “spia suo malgrado” Max Friedman deve districarsi in una città sconvolta dai bombardamenti aerei e satura di spie franchiste.

I repubblicani erano i difensori di un governo eletto democraticamente – precisa Giardino spiegando il suo punto di vista in No pasaràn – e combattevano contro un golpe militare. Lo facevano però tra mille divisioni. Politiche, ideologiche ed etiche. Il dissidio fra Treves e Fridman (raccontato nei flash back) riguarda quali mezzi siano leciti per opporsi alla dittatura, se ci siano limiti nell’uso della violenza o delle armi”. Il fumetto, che ha un totale di 190 pagine, quindi circa un triplo dei due volumi precedenti “Rapsodia ungherese” e “La porta d’oriente” (editi dalla Lizard), si mette dalla parte di chi ha perso questa guerra. “La storia – spiega sempre Giardino – la fanno i vincitori. Per questo ho più attenzione per i perdenti. Perché gli altri hanno sempre fatto di tutto per cancellarli“.

Per completare questa storia sono occorsi a Giardino quasi dieci anni ma il risultato è di altissima qualità. Oltre alla ricerca storica meticolosa, Giardino ha qui sperimentato nuove forme di espressione artistica utilizzando vignette al pari di quinte teatrali in cui i personaggi si muovono mentre lo sfondo resta immobile, oppure unendo diverse vignette con un suono, quello degli allarmi antiaerei, per esaltare il senso di oppressione ed angoscia e renderlo più realistico.

“No pasarán. Una storia di Max Fridman. Vol. 3″ - Vittorio Giardino - Editore Lizard - Euro 19