mag 08 26

A Cannes premiati Gomorra e Il divo

di mariagiovanna

Gomorra di Matteo Garrone ha vinto il Grand Prix al 61esimo Festival di Cannes e Il divo di Paolo Sorrentino il premio della giuria, oltre a quello per i valori tecnici. I due film italiani, che molto hanno fatto discutere in patria per i temi affrontati, hanno riportato in alto il nostro cinema, come non accadeva dal 1972, quando ad essere premiati, in quell’occasione con la Palma D’Oro, furono Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri.

La Palma d’Oro è stata invece assegnata dalla giuria, presieduta dall’attore e regista americano Sean Penn, al film francese “Entre les murs”. Il riconoscimento come miglior regista è andato al turco Ceylan ed a Benicio del Toro, protagonista del film “Che” di Steven Soderbergh, quello come miglior protagonista. La brasiliana Sandra Corveloni ha vinto premio come miglior attrice per la sua interpretazione in “Linha de passe” di Walter Salles.

I miei colleghi della giuria mi prendono in giro – ha commentato un divertito e ferissimo Sergio Castelletto, uno dei giurati al Festival del cinema – ma io insisto che in fondo al cinema italiano abbiamo dato tre premi. Fin dall’inizio li ho sentiti come due film gemelli, tanto diversi quanto complementari, due bambini cresciuti nello stesso ventre. Perchè hanno in comune un grande tema, ovvero cosa si nasconde dietro la faccia urbana, civile, occidentale, di una democrazia. È facile parlare di una dittatura, di un Paese in via di sviluppo; ma altra cosa è affrontare il volto controverso di una realtà europea in cui la verità supera perfino ciò che si racconta. Questo hanno fatto, con i loro film, con stili diversi, Garrone e Sorrentino, sicchè il terzo premio di cui parlo va alla cinematografia italiana di oggi nel suo insieme. La stessa che un anno fa era data qui sulla Croisette come agonizzante, se non già morta, perchè non avevamo un film in concorso. Adesso a chi mi parla di crisi, per punizione lo mando in Costa azzurra!”.

Nessun premio invece per uno dei favoriti della vigilia, Toni Servillo, interprete sua di Gomorra che del Divo. L’attore si è detto felice ugualmente per la vittoria dei due film e ad dichiarato di “Mi considero il portafortuna di Paolo Sorrentino e Matteo Garrone”. Ha inoltre sottolineato il valore incredibile di queste due pellicole che con un linguaggio moderno sono tornati a far parlare il nostro cinema di realtà.

mag 08 20

Il nudo di massa di Spencer Tunick

di mariagiovanna

Il fotografo americano Spencer Tunick, questa volta, ha stipato migliaia di corpi nudi, ed infreddoliti, allo Stadio Ernst-Happel di Vienna, quello dove si giocherà la finale degli Europei 2008. Unico riconoscimento per essere stati nudi ed inermi per cinque ore, una copia dello scatto, stampata in edizione limitata.

Famoso per le sue incredibili performance, e per essere ormai diventato un guru dell’arte contemporanea, Spencer Tunick non smette di stupire e di attirare su di se elogi ed aspre critiche. Qualsiasi sia il proprio giudizio sulla sua opera, si deve ammettere che nessuno nella storia della fotografia e dell’arte è riuscito a fare quello che è in grado di fare lui: convincere migliaia di persone a recarsi in un luogo prestabilito, spesso molto lontanodalla propria abitazione, con qualsiasi condizione meteo, a spogliarsi di ogni vestito senza inibizione e vergogna, qualsiasi sia il proprio status sociale, l’età o la condizione fisica, a seguire senza opporsi ogni ordine proveniente dal gracchiante megafono usato dall’artista per disporre l’ammasso flaccido dei presenti e tutto questo gratis. Le peronse che partecipano agli scatti di Tunick sono infatti volontari, solo ripagati dall’emozione di avere partecipato ad un’opera d’arte grandiosa.

Solo lui può fare questo, trasformando i difetti, le paure, le imperfezioni di tanti corpi in un fenomeno d’arte contemporanea. Spencer Tunick le definisce installazioni di nudo su larga scala: una forma surreale di collage umano dove i tasselli sono corpi spogliati e utilizzati come elementi di un mosaico tridimensionale. Non ci sono selezioni, non ci sono provini per poter partecipare ad uno scatto di Tunick è sufficiente presentarsi nel luogo e alla data prestabiliti trovando le informazioni su internet o con il passaparola. La bellezza fisica non conta, il colore, la statura, le forme non servono: Tunick si oppone allo stereotipo culturale imposto dai media e dalla nostra società.

I suoi corpi perdono le loro caratteristiche individuali e peculiari e diventano significative in quanto parte di un tutto, sono delle forme astratte in un paesaggio che funge da frame e che sfondo. L’artista non si pone come liberatore di corpi o portatore di un ideale del libero amore, il suo intento è semplicemente quello di rappresentare il corpo umano nella sua naturale imperfezione, nella sua uguaglianza in quanto diverso ed unico, nella sua insopprimibile dignità. (spencertunick.com)

mag 08 13

Carl Warner trasforma i cibi in paesaggi da fiaba

di mariagiovanna

Ho scoperto per caso le foto di Carl Warner, fotografo e pubblicitario inglese, e mi hanno molto colpita. Di solito preferisco effetti più naturali e soft, meno artefatti, ma questo uomo è un genio capace di trasformare ortaggi, pagnotte e affettati in paesaggi che esistono solo nella nostra fantasia. Si potrebbe definire Carl Warner un Arcimboldo moderno, quanto questo riproduceva figure umane grottesche con frutta, verdura, pesci, molluschi, uccelli o radici d’alberi quanto Warner imprigiona con la sua macchina fotografica paesaggi ricostruendoli con l’utilizzo di cibi commestibili, ribattezzati Foodscapes.

Nuvole di mozzarella e golose città di formaggio con la torre di carota, tramonti di radicchio rosso e colline di pancetta, cipressi di bacon e placide onde di salmone affumicato tutto questo riesce a ricreare questo incredibile artista. La preparazione della scena è molto complicata e richiede diversi giorni di lavorazione anche per un solo foodscape. Warner distribuisce gli ‘ingredienti’ su un tavolo da 2,5 x 1,2 metri e li fissa con supporti in polistirolo, colla e spilli. La cura dei dettagli è quasi maniacale, ma solo in questo modo è possibile raggiungere questi elevati livelli di realismo.

La forma dei cibi deve ricalcare perfettamente quella degli elementi naturali, in modo da riuscire ad ingannare l’occhio dell’osservatore. Dietro alla loro disposizione c’è un preciso studio sulla prospettiva in modo da dare il senso della profondità e quindi evocare il ricordo dei paesaggi reali. I vari strati dell’immagine vengono fotografati in fasi successive per evitare che i cibi deperiscano. Naturalmente alla fine gli scatti vengono migliorati e corretti al pc. Molte dei suo scatti possono essere visionati sul suo sito www.carlwarner.com.

mag 08 05

Satisfiction: il primo giornale letterario gratuito

di mariagiovanna

Il primo numero di Satisfiction

E’ uscito il 12 febbraio scorso il secondo numero di Satisfiction, il primo free press culturale di critica letteraria che rimborsa chi non è rimasto soddisfatto dei libri consigliati. Ideato e fondato da Gian Paolo Serino, giovane critico letterario, che collabora con la Repubblica, Il Giornale, Il Venerdì, D-la Repubblica, Rolling Stone e GQ, Satisfiction affonda le sue radici nel web. Tutto è nato dalle recensioni di romanzi e racconti che Serino pubblicava sul blog Satistfiction.typepad.com dove già applicava la formula vincente ‘soddisfatti o rimborsati’. Nel giro di poco il blog si è piazzato tra i 100 più visitati in Italia. Un vero record!

Ora l’esperienza del blog, che nel frattempo è stato spostato all’interno del nuovo sito di Condè Nast, menstyle.it, è diventata anche una bella realtà cartacea, distribuita gratuitamente nelle librerie indipendenti. Come sottolinea lo stesso Serino nella presentazione dell’iniziativa “Satisfiction è un progetto che non ha colore, le testate rappresentate sono le più diverse, che non ha bandiere, le logiche commerciali delle case editrici non ci appartengono, che non ha interessi se non quelli di far circolare le idee”.

Nel secondo numero, distribuito in 120mila copie gratis nelle librerie di tutta Italia sono apparsi scritti, anticipazioni ed inediti di Filippo Tommaso Marinetti, Carmelo Bene, Alessandro Zaccuri, Valerio Magrelli, Erri De Luca, James Sallis, Barry Lopez, Jesse Ball, Luca Di Fulvio, Daniela Rossi, Massimo Carlotto, Paolo Bianchi, Paolo Cioni, Giampaolo Simi, Filippo Tuena, Raul Montanari, Bruno Morchio, Rosella Postorino, Daniele Biacchessi, Luigi Mascheroni, Valter Binaghi, Chiara Crepella, Ettore Malacarne, Roberto Pianesi, per un totale di 48 pagine formato tabloid.

Serino prende molto seriamente la letteratura ed il suo lavoro, quasi come una missione: “Non stiamo dietro alla dittatura delle fascette, recensiamo libri nuovi ma anche romanzi dei quali la critica tradizionale magari non si accorge o fa finta di non accorgersi. Detesto la critica polverosa, fredda. Il mio approccio e quello dei miei collaboratori è emotivo, di pancia più che di testa”.