Archivio di Gennaio, 2008

Le agenzie di casting per chi vuole sfondare

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

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Per chi vuol entrare nel mondo del cinema o della televisione la strada è spesso molto ardua ed in salita e la vita è fatta quasi quotidianamente di casting e colloqui. Ecco un accenno ad alcuni tra i migliori siti di casting:

www.casting360.it
E’ uno dei principali siti italiani dedicati al mondo dello spettacolo. Lo scopo del sito è quello di creare un punto di riferimento per gli artisti e gli aspiranti tali che sognano di far parte di questo mondo. Casting 360 ha un ricchissimo database che conta migliaia tra attori, modelle, registi, società di produzione e così via. Tutti gli iscritti sono divisi per categorie specifiche. Il sito è a pagamento.

www.setvillage.net
E’ il portale di casting che fornisce informazioni su tutti i casting di cinema, fiction e televisione. Setvillage.net offre anche recapiti e telefoni di produzione e casting director teatri di posa, segnalazione dei film e fiction in preparazione, agenzie di rappresentanza e varie informazioni di settore. L’affidabilità di questo sito è ottima e gli aggiornamenti sono pressoché quotidiani. Il servizio è a pagamento al costo di 20 euro per 3 mesi.

www.ilcandidato.tv
E’ un servizio di casting online realizzato da Endemol Italia grazie al quale è possibile proporsi alla community di utenti del web. Nel sito sono presenti anche i contenuti prodotti dagli utenti stessi. Una volta iscritti al sito, infatti, è possibile caricare il proprio provino, rigorosamente embeddable così da renderlo velocemente diffusibile in rete. La comunità di iscritti è notevole e sempre in crescita e le iniziative per poter riuscire ad andare in tv sono molte.

www.lacasting.com
Questo sito fornisce molte opportunità a chi non si accontenta e vuole sfondare addirittura ad Hollywood. Possibilità soprattutto per attori e filmmakers.

Un mondo di libri su aNobii

Giovedì, Gennaio 10th, 2008

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Ho scoperto aNobii grazie ad un amico e ne sono già assuefatta. aNobii è un social network molto semplice da usare che mette in contatto tutte quelle persone che hanno una ‘profonda e carnale’ passione per i libri. Basta iscriversi gratuitamente fornendo il proprio indirizzo e-mail ed una password e si è catapultati nel paese delle meraviglie letterarie. In pratica, si possono segnalare i libri letti, quelli non ancora terminati, quelli amati alla follia, quelli che invece non ci hanno entusiasmato e così via, in una sorta di pagina personale denomina ‘La mia libreria’. Ognuno può visionare la nostra libreria e noi fare lo stesso con loro, a patto che questa sia stata dichiarata pubblica e non privata. Cercare nelle librerie delle altre persone e scoprire quello che leggono è intrigante, perché ci da un’idea di chi abbiamo ‘di fronte’. Inoltre, scorrere i libri amati e odiati da altre persone consente di ampliare le nostre conoscenze letterarie e stuzzicare la nostra fantasia. Se un libro presente nella libreria di un’altra persona lo abbiamo letto anche noi lo possiamo segnalare nella nostra libreria. Allo stesso modo se un libro ci interessa possiamo indicarlo e riportarlo nella ‘lista dei desideri’. Trovare e segnalare i libri attraverso il motore di ricerca predisposto è velocissimo e diventa un gioco appassionante. In un attimo possiamo riportare tutti i libri della nostra libreria online, creando una sorta di catalogo virtuale. Una delle altre peculiarità di aNobii, che aspira a diventare quello che Flickr è per la fotografia, è quella di poter creare un gruppo di ‘amici’ (per amici si intende coloro a cui abbiamo inviato una richiesta di amicizia e loro hanno accettato o comunque le persone che sono nella realtà nostri amici o conoscenti) oppure un gruppo di ‘vicini’ (cioè di persone che hanno interessi e gusti simili ai nostri e di cui si vuole seguire il farsi della loro collezione). In questo modo è possibile far nascere una serie di scambi, sia di idee e di conoscenze, che di veri e propri libri. Applicando, infatti, l’etichetta ‘commerciabile o scambiabile’ si ha la possibilità di fare delle vere e proprie transizioni, rigorosamente però offline.
aNobii nasce all’inizio del 2006 sull’onda del web 2.0 e della parola d’ordine ‘partecipazione’. Dopo un clamoroso successo in tutto il mondo, è stato tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano. Il suo insolito nome deriva dall’Anobium punctatum, più comunemente conosciuto come il tarlo del legno. Nei paesi anglosassoni viene chiamato bookworm, letteralmente il ‘verme dei libri’, espressione usata per indicare quello che noi definiamo ‘il topo di biblioteca’.